Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2626 del 21/11/2012


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 2626 Anno 2013
Presidente: GIORDANO UMBERTO
Relatore: LOCATELLI GIUSEPPE

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
1) CURSIO ANTONIO RINUNCIANTE N. IL 31/01/1968
avverso l’ordinanza n. 606/2012 TRIB. LIBERTA’ di BARI, del
14/05/2012
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIUSEPPE
LOCATELLI;
-~sentite le conclusioni del PG Dott. -POLUMAO (f i
JA:

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Uditi difensor Avv.;

)

LLZ.

flACQViac)

ei/ro

Data Udienza: 21/11/2012

RITENUTO IN FATTO

Con ordinanza del 14.5.2012 il Tribunale del riesame di Bari , adito
a norma dell’art.309 cod.proc.pen., confermava la misura cautelare
della custodia in carcere disposta dal Giudice delle indagini preliminari del
Tribunale di Lucera nei confronti di Cursio Antonio, indagato per il reato
previsto da artt.2 e 7 legge n.895 del 1967 perché illegalmente deteneva

Tribunale del riesame richiamava l’intercettazione ambientale del
22.3.2012 relativa alla conversazione intercorsa tra Taurisano Michele e
Cursio Antonio nel corso della quale l’indagato chiedeva all’interlocutore
di consegnargli “una decina della trentotto corta” dandogli un proiettile
come campione e ricevendo come risposta “della trentotto li tengo però
devo vedere se è 38 o special”, e riteneva che essa integrasse i gravi
indizi in ordine al possesso da parte del ricorrente di una pistola di calibro
corrispondente.
L’indagato personalmente propone ricorso per cassazione per i
seguenti motivi: al difensore, che aveva chiesto copia del provvedimento
emesso dal Tribunale del riesame, è stata consegnata copia della
ordinanza riguardante Ferrelli Leonardo anziché Cursio Antonio;
l’ordinanza del Tribunale del riesame non contiene le generalità complete
dell’indagato, la descrizione del fatto con l’indicazione delle norme di
legge violate e tutti gli altri elementi richiesti dall’art.292 cod.proc.pen.
Con dichiarazione depositata il 17.10.2012 Cursio Antonio dichiara di
rinunciare al ricorso perché la misura cautelare emessa a suo carico nel
frattempo è stata revocata.

CONSIDERATO IN DIRITTO
L’intervenuta rinuncia all’impugnazione, motivata dalla sopravvenuta
revoca della misura cautelare, determina la inammissibilità del ricorso a
norma dell’art.591 comma 1 lett.d) cod.proc.pen. senza condanna alle
spese.

P.Q.M.

una pistola di cal.38, con recidiva reiterata.In Apricena il 22-3-2012. Il

Dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di
interesse.

Così deciso in Roma il 21.11.2012.

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