Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2466 del 11/12/2012


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 2466 Anno 2013
Presidente: AGRO’ ANTONIO
Relatore: CITTERIO CARLO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
1) MAGRINI ROBERTO N. IL 27/02/1964
avverso la sentenza n. 1393/2009 CORTE APPELLO di TRIESTE, del
06/12/2011
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. CARLO CITTERIO;

Data Udienza: 11/12/2012

30051/12 RG

1

ORDINANZA
RAGIONI DELLA DECISIONE

1. Avverso la sentenza della Corte d’appello di TRIESTE
in data 6.12.2011, ricorre per cassazione l’imputato ROBERTO
legge e vizi della motivazione in ordine al diniego della
circostanza attenuante di cui all’art. 4 legge 110/75.
2. Il ricorso è inammissibile, perché il motivo è
diverso da quelli consentiti, prospettando – a fronte di un
duplice conforme specifico apprezzamento in fatto dei due Giudici
del merito, sorretto da motivazione non apparente ed immune dai
vizi di manifesta illogicità e contraddittorietà che, soli,
rilevano ai sensi dell’art. 606.1 lett. E c.p.p. – deduzioni
difensive che si risolvono nella mera sollecitazione ad una
diversa valutazione, del tutto preclusa in questa sede di
legittimità. Né rileva la questione terminologica (coltello
piuttosto che taglierino, posto che la Corte distrettuale ha
specificamente descritto l’oggetto esprimendo la propria
specifica valutazione in relazione alle caratteristiche oggettive
descritte (p. 6).
Consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma, equa al caso, di euro 1000 alla
Cassa delle ammende.
P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il
ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di
euro 1000 alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma, il 11.12.2012

MAGRINI personalmente, enunciando motivo unico di violazione di

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