Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2439 del 11/12/2012


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 2439 Anno 2013
Presidente: AGRO’ ANTONIO
Relatore: FIDELBO GIORGIO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
1) NERONI GIOVANNI N. IL 17/12/1964
avverso la sentenza n. 1275/2007 CORTE APPELLO di ANCONA, del
07/11/2011
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIORGIO FIDELBO;

Data Udienza: 11/12/2012

OSSERVA
Con la decisione in epigrafe, la Corte d’appello di Ancona ha confermato la sentenza del
19.1.2007 con cui il Tribunale di Ascoli Piceno, sezione distaccata di San Benedetto del Tronto,
aveva ritenuto Giovanni Neroni responsabile del reato di cui all’art. 336 c.p., condannandolo alla

L’imputato, tramite il difensore di fiducia, ha ricorso per cassazione deducendo i seguenti
motivi:
violazione e falsa applicazione dell’art. 336 c.p., in relazione all’art. 192 c.p.p. e vizio di
motivazione;
erronea applicazione dell’art. 4 d.lgt. n. 288 del 1944, nonché violazione dell’art. 59 comma
3 e difetto di motivazione;
vizio di motivazione in ordine alla determinazione della pena.
I motivi dedotti sono tutti generici, in quanto non fanno altro che riproporre, in maniera quasi
testuale, nel ricorso per cassazione i motivi fatti valere in appello e rispetto ai quali la Corte
territoriale ha risposto in maniera completa e approfondita. Secondo la costante giurisprudenza di
questa Corte la riproposizione pressoché invariata di censure, precedentemente espresse e valutate,
non rende possibile il controllo sul provvedimento impugnato da parte del giudice funzionalmente
superiore, non essendo individuabili i punti della sentenza che si intendono sottoporre a ulteriore
vaglio, per la mancanza di argomentazioni critiche che la riguardino.
La rilevata genericità dei motivi comporta l’inammissibilità dei ricorsi; segue la condanna dei
ricorrenti al pagamento delle spese processuali e al versamento alla cassa delle ammende di una
somma che si stima equo liquidare in E 1.000,00 ciascuno.

P.Q.M.
‘C
Dichiara inammissibile ifricorsPze” condanna ‘fricorrenteal pagamento delle spese processualif.—
-Giasetwitral versamento di C 1.000,00 alla cassa elle ammende.
Roma, 11 dicembre 2012

DEPO !TATA
IN CANCELLERIA

pena ritenuta di giustizia.

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA