Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2290 del 22/11/2012


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Penale Sent. Sez. 3 Num. 2290 Anno 2013
Presidente: GENTILE MARIO
Relatore: MARINI LUIGI

SENTENZA
sul ricorso proposto da

RIBISI Francesco, nato a Agrigento il 26 maggio 1982
avverso la sentenza del 25 maggio 2011 della Corte di appello di Palermo, che
ha confermato la sentenza del 20 ottobre 2009 del Tribunale di Agrigento, che lo
ha condannato alla pena di dieci giorni di arresto e 23.000,00 euro di ammenda
in relazione ai reati previsti dagli artt.110 cod. pen., 44, lett.c), 93-95 e 94-95
del d.P.R. 6 giugno 2001, n.380 e dagli artt.110 cod. pen. e 181 del d.lgs. 22
gennaio2004, n.42; pena condizionalmente sospesa subordinatamente alla
demolizione delle opere abusive e al ripristino dei luoghi; con condanna al
risarcimento dei danni in favore della parte civile costituita, da liquidarsi in sede
civile.
Con parte civile: SAVARINO Joie Maria

visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Luigi Marini;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale
Giuseppe Volpe, che ha concluso chiedendo dichiararsi inammissibile il ricorso.

RITENUTO IN FATTO

Data Udienza: 22/11/2012

1. Con sentenza del 20 ottobre 2009 il Tribunale di Agrigento ha condannato
il Sig.Ribisi alla pena di dieci giorni di arresto e 23.000,00 euro di ammenda,
previa unificazione dei reati ex art .81 cod. pen. e previa concessione delle
circostanze attenuanti generiche, in relazione ai reati previsti dagli artt.110 cod.
pen., 44, lett.c), 93-95 e 94-95 del d.P.R. 6 giugno 2001, n.380 e dagli artt.110
cod. pen. e 181 del d.lgs. 22 gennaio2004, n.42; pena condizionalmente sospesa
subordinatamente alla demolizione delle opere abusive e al ripristino dei luoghi;
con condanna al risarcimento dei danni in favore della parte civile costituita, da

Il Tribunale ha ritenuto accertato che l’imputato, in assenza di
autorizzazioni e dei prescritti adempimenti, in ampliamento di un edificio
esistente aveva realizzato in zona sismica una struttura di circa 12 mq
supportata da pilastri e travi di legno. Secondo la Corte di appel.ti£ si tratta di
struttura che è stata realizzata sicuramente dopo l’incendio che pitrOB 9 maggio
2006 aveva distrutto la tettoia allora presente e che è stata rilevata e
documentata tramite i rilievi fotografici del mese di marzo 2008 effettuati dalla
polizia giudiziaria, così che risultano confermate le dichiarazioni della teste
Savarino, costituitasi parte civile.
2. Avverso la decisione della Corte di appello il Sig.Ribisi propone ricorso
lamentando:
a. errata applicazione di legge e vizio di motivazione ai sensi dell’art.606, lett.b)
ed e) cod.proc.pen. per avere i giudici di merito utilizzato a carico del ricorrente
le dichiarazioni della teste Savarino, che ha riferito dell’esistenza di lavori ad
opera del conduttore sulla base di notizie che le furono riferite da persona che
non ricorda e, dunque, da fonte che non è stato possibile identificare, con palese
violazione della disciplina in tema di inutilizzabilità tempestivamente invocata
dalla Difesa in corso di giudizio;
b. omessa applicazione del beneficio dell’indulto ex legge 261 del 2006;
c. omessa dichiarazione di prescrizione del reato.
3. Con memoria depositata il 14/3/2012 la Sig.ra Savarino sollecita la
dichiarazione di inammissibilità o comunque il rigetto del ricorso.
4. Assegnato all’udienza del 20/3/2012, il ricorso è stato rinviato a nuova
data per adesione del Difensore all’astensione di categoria, con sospensione dei
termini di prescrizione, e quindi assegnato all’odierna udienza.

CONSIDERATO IN DIRITTO

La Corte ritiene che i terzo motivo di ricorso debba trovare accoglimento e abbia
efficacia assorbente non risultando palesemente fondato il primo motivo.

2

liquidarsi in sede civile.

Va sul punto osservato che i fatti risultano contestati come commessi nel
mese di maggio 2006 e che dalle decisioni e dagli atti emerge che gli stessi sono
stati certamente posti in essere in epoca successiva al giorno 9 maggio 2006,
data in cui ebbe luogo l’incendio che interessò i locali.
Ora, la descrizione delle opere abusive consente di affermare che esse
comportarono lavori di modesta entità e realizzabili in breve arco temporale,
sicuramente compatibile con il completamente in data anteriore al 25 maggio
2006.

commissione dei reati, deve essere adottata la soluzione più favorevole alla
posizione del ricorrente e i reati, non sussistendo periodi di sospensione del
decorso del termine, vanno dichiarati estinti per essersi prescritti anteriormente
alla pronuncia della sentenza di appello, intervenuta il 25 maggio 2011.

P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata senza rinvio per essere i reati estinti per
intervenuta prescrizione.
Così deciso il 22/11/2012

A tale conclusione consegue che, in presenza di dubbio sulla data di

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