Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 22619 del 08/03/2018

Penale Ord. Sez. 7 Num. 22619 Anno 2018
Presidente: TRONCI ANDREA
Relatore: CALVANESE ERSILIA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
A.A.

avverso la sentenza del 01/03/2017 della CORTE APPELLO di BRESCIA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ERSILIA CALVANESE;

Data Udienza: 08/03/2018

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1. La CORTE APPELLO di BRESCIA, con sentenza in data 01/03/2017,
confermava la condanna alla pena ritenuta di giustizia pronunciata dal
TRIBUNALE di BERGAMO, in data 17/02/2015, nei confronti di A.A. in
relazione al reato di cui all art. 385 cod. pen.
Propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo i seguenti motivi, di
seguito enunciati nei limiti di cui all’art. 173, disp. att. cod. proc. pen.: violazione

assunta.

2. Il ricorso è inammissibile perché i motivi si limitano a proporre censure
generiche.
Tra i requisiti del ricorso per cassazione vi è anche quello, sancito a pena di
inammissibilità, della specificità dei motivi: il ricorrente ha non soltanto l’onere di
dedurre le censure su uno o più punti determinati della decisione impugnata, ma
anche quello di indicare gli elementi che sono alla base delle sue lagnanze.
Nel caso di specie il ricorso è privo dei requisiti prescritti dall’art. 581,
comma 1, lett. c) cod. proc. pen., in quanto, a fronte di una motivazione della
sentenza impugnata ampia e logicamente corretta, non indica gli elementi che
sono alla base della censura formulata, non consentendo al giudice
dell’impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato.
Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen.
valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità
emergenti dal ricorso (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento della
somma, che ritiene equa, di euro tremila a favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro tremila alla cassa delle ammende.
Così deciso il 08/03/2018.

Il Consigli re estensore
Ersilia alv nese

Il Presidente
Andre

ronci

di legge e vizio di motivazione con riferimento alle ragioni della decisione

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