Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2241 del 16/11/2012


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 2241 Anno 2013
Presidente: SQUASSONI CLAUDIA
Relatore: GENTILE MARIO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
1) DE CICCO GENNARO N. IL 02/06/1960
avverso la sentenza n. 3291/2011 TRIBUNALE di BARI, del
30/11/2011
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MARIO GENTILE;

Data Udienza: 16/11/2012

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO DIRITTO

1.11 Tribunale di Bari, con sentenza emessa il 30/11/2011, ex art. 444 cod.
proc. pen., applicava nei confronti di Gennaro De Cicco – imputato del reato di
cui all’art. 73 d.P.R. 09 Ottobre 1990 n. 309, come contestato in atti – la pena di
anni uno di reclusione ed C 4.000,00 di multa.

2. L’ interessato proponeva ricorso per Cassazione, deducendo vizio di

pena applicata.
3. Le censure dedotte nel ricorso sono del tutto generiche e comunque
manifestamente infondate. Il Tribunale – tenuto conto, peraltro, della peculiare
natura processuale della sentenza di applicazione pena, ex art. 444 cpp – ha
congruamente motivato tutti i punti fondamentali della decisione; ivi comprese:
la non sussistenza delle condizioni di cui all’art. 129 cpp per l’assoluzione nel
merito dell’imputato e la congruità della pena, come concordata tra le parti

ed

applicata in atti.
4.Va dichiarato, pertanto, inammissibile il ricorso proposto da Gennaro De
Cicco con condanna dello stesso al pagamento delle spese processuali e della
sanzione pecuniaria che si determina in C 1.500,00.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di C 1.500,00 in favore della Cassa delle
Ammende
Così deciso il 16 Novembre 2012
Il Componente estensore

Il Pr siden y

motivazione, ex art. 606, lett. e) cod. proc. pen., in relazione alla congruità della

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