Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2189 del 17/12/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 2189 Anno 2016
Presidente: CITTERIO CARLO
Relatore: DI STEFANO PIERLUIGI

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PATARINO FRANCO N. IL 16/08/1973
avverso la sentenza n. 3173/2013 GIP TRIBUNALE di PAVIA, del
13/11/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERLUIGI DI
STEFANO;

Data Udienza: 17/12/2015

20#09-2015

RG

Il Collegio,
letto il ricorso proposto da Patarino Franco
personalmente avverso la
sentenza sopra indicata che lo condannava per violazione della normativa sugli
stupefacenti
rilevato che con tale ricorso si deducono vizi della motivazione;
osserva:
Il ricorso è inammissibile perchè, in sede di applicazione della pena su richiesta
delle parti, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., l’accordo intervenuto esonera l’accusa
dall’onere della prova e comporta che la sentenza che recepisce l’accordo fra le
parti sia da considerare sufficientemente motivata con una succinta descrizione
del (anche deducibile dal capo d’imputazione), con l’affermazione della
correttezza della sua qualificazione giuridica, con il richiamo all’art. 129 c.p.p. per
escludere la ricorrenza di alcuna delle ipotesi ivi previste, con la verifica della
congruità della pena patteggiata ai fini e nei limiti di cui all’art. 27 Cost. (Sez. 4,
sent. 34494 del 13.7-17.10.2006). Né il giudice può pronunciare sentenza di
proscioglimento o di assoluzione per mancanza, insufficienza o contraddittorietà
delle prove desumibili dagli atti, non rientrando tale possibilità tra quelle
esplicitamente indicate dall’art. 129, comma primo, c od. proc. pen. (Sez.6, sent.
15700 del 25.3-14.4.2009).
Valutate le ragioni della inammissibilità risulta equa la condanna alla pena
pecuniaria nella misura di cui in dispositivo.
P.Q.M.
Dichi ra inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese fpr cessuali e della somma di € 1500 in favore della Cassa delle Ammende.
Roma/17 embre 2015

ORDINANZA
MOTIVI DELLA DECISIONE

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