Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 21775 del 24/01/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 21775 Anno 2018
Presidente: MICCOLI GRAZIA
Relatore: MICHELI PAOLO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
ROSARIO PAREDES JOSE’ MANUEL nato il 05/09/1980 a SANTO DOMINGO( REP.
DOMINICANA)

avverso la sentenza del 08/01/2016 della CORTE APPELLO di L’AQUILA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere PAOLO MICHELI;

Data Udienza: 24/01/2018

FATTO E DIRITTO

.Josè Manuel Rosario Paredes ricorre personalmente avverso la pronuncia indicata in
epigrafe, emessa nei suoi confronti dalla Corte di appello di L’Aquila; la declaratoria di
penale responsabilità dell’imputato riguarda un addebito di lesioni personali.
Il ricorrente lamenta vizi della motivazione della sentenza impugnata, con riguardo
alla ritenuta sussistenza del dolo ed alla commisurazione della pena inflitta.

In ordine al tema dell’elemento soggettivo (peraltro, estraneo ai motivi di doglianza
proposti avverso la decisione di primo grado) deve osservarsi che il Rosario Paredes si
limita a segnalarne l’omessa trattazione da parte della Corte territoriale, senza tuttavia
s. piegare quali emergenze istruttorie avrebbero, in ipotesi, deposto per l’impossibilità di
ravvisare in capo a lui il dolo necessario alla configurabilità del delitto. Quanto al
trattamento sanzionatorio, va qui ribadito che la graduazione della pena rientra nella
discrezionalità del giudice di merito, il quale la esercita, così come per fissare la pena
base, in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 cod. pen., sicché è
inammissibile la censura che, nel giudizio di cassazione, miri ad una nuova valutazione
della congruità della pena (v. Cass., Sez. III, n. 1182/2008 del 17/10/2007, Cilia):
appare pertanto ineccepibile la scelta dei giudici di merito di fondare le proprie
determinazioni, in parte qua, sulla presa d’atto dei numerosi e gravi precedenti penali
dell’imputato.
Ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen., segue la condanna del ricorrente al pagamento
delle spese del procedimento, nonché – ravvisandosi profili di colpa nella determinazione
della causa di inammissibilità, in quanto riconducibile alla sua volontà (v. Corte Cost.,
sent. n. 186 del 13/06/2000) – a versare in favore della Cassa delle Ammende la somma
di C 2.000,00, così equitativamente stabilita in ragione dei motivi dedotti.

P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di C 2.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Così deciso il 24/01/2018.

,/- Th ,

Il ricorso appare inammissibile.

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