Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 21560 del 10/05/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 6 Num. 21560 Anno 2018
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: PAOLONI GIACOMO

SENTENZA
nel procedimento instaurato ex art. 625-bis, comma 3, cod. proc. pen. concernente
MARGHERITI Mario, nato a Chiusi (SI) il 31/07/1945, deceduto,
e relativo alla sentenza del 31/08/2017 della Corte di Cassazione;
esaminati gli atti e la sentenza oggetto dell’odierno procedimento;
udita in camera di consiglio la relazione svolta dal presidente Giacomo Paoloni.

FATTO E DIRITTO

1. Con sentenza del 31/08/2017 (n. 43143/17) questa Corte di legittimità,
sezione Feriale penale, ha annullato senza rinvio la sentenza in data 27/01/2017 della
Corte di Appello di Catania, qualificando ai sensi dell’art. 316-ter cod. pen. l’originaria
contestazione ex art. 640-bis cod. pen. del reato di cui al capo A) della rubrica ascritto
al ricorrente Mario Margheriti, ed ha, nel resto, dichiarato inammissibile il ricorso dello
stesso Margheriti in ordine al connesso reato di cui al capo B) della rubrica.
2. Essendo il Margheriti deceduto in data 25/06/2017 ad Ardea-Roma (come
emerge per tabulas: certificato di morte del Comune di Chiusi), in epoca successiva alla
sentenza di merito di secondo grado ed anteriore alla sentenza di questa Corte, la Corte
di appello di Catania quale giudice dell’esecuzione, con ordinanza del 02/03/2018, ha

Data Udienza: 10/05/2018

trasmesso gli atti a questa Corte di Cassazione, competente per la declaratoria della
giuridica inesistenza della richiamata sentenza di legittimità pronunciata il 31/08/2017
(cfr. Sez. 6, n. 10199 del 09/03/2010, Iaconis, Rv. 246541: “La morte del ricorrente,
intervenuta prima della decisione del ricorso da parte della Corte di cassazione,
determina l’inesistenza giuridica della sentenza, che deve pertanto essere dichiarata
dallo stesso giudice che l’ha deliberata”).
3. La segnalazione del documentato decesso del Margheriti ha determinato
l’instaurazione ex officio dell’odierna procedura correttiva, esperibile “in ogni momento e

dalla legge n. 103 del 2017), atteso che la tardiva conoscenza della morte dell’imputato
è equiparabile a un errore materiale o di fatto, incombendo su tutti i giudici penali
l’obbligo, non codificato ma permanente, di accertare lo stato in vita dell’imputato come
indefettibile condizione di procedibilità (così Sez. 6, n. 12841 del 07/03/2012, Nicefaro,
Rv. 252562).
Tale evento estintivo del reato e della pena (artt. 150, 171 cod. pen.: morte
dell’imputato dopo la sentenza di appello e prima di quella di legittimità), determinante
l’esaurirsi del rapporto processuale instaurato nei confronti del Margheriti anteriormente
alla definitività del relativo giudizio, implica quale necessario effetto, alla cui declaratoria
può procedersi de plano con la forma della sentenza, la revoca della decisione del
31/08/2017 (n. 43143/17) di questa Corte, resa giuridicamente inesistente a fronte
della morte del giudicabile anteriore alla pronuncia.

P. Q. M.
Revoca la sentenza della Corte di Cassazione, sezione Feriale penale, del
31/08/2017 (n. 43143/17) perché i reati ascritti a Mario Margheriti sono estinti per
morte dell’imputato.
Così deciso il 10/05/2018
Il President estenore
Giacomd Paoloni
A

senza formalità” ai sensi dell’art. 625-bis, comma 3, cod. proc. pen. (come novellato

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA