Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 21552 del 07/05/2018


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Penale Ord. Sez. 6 Num. 21552 Anno 2018
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:

Russo Francesco, n. Foggia 16.8.1965
avverso il decreto n. 9751/17 del GIP Tribunale di Foggia del 08/11/2017

udita in camera di consiglio la relazione del consigliere, O. Villoni

Data Udienza: 07/05/2018

rilevato

che il ricorrente ha proposto ricorso per cassazione avverso il provvedimento
di archiviazione emesso dal GIP del Tribunale di Foggia il 08/11/2017 nel procedimento iscritto a carico di Belmonte Benedetta per il reato di cui all’art. 580
cod. pen., chiedendone l’annullamento per avere il giudice disatteso l’obbligo di
motivare specificamente in ordine alla infondatezza della notizia di reato, con

cd

violazione delle regole del contraddittorio e per avere formulato un giudizio prognostico di merito non consentito nella predetta sede processuale;

che quello impugnato consiste in un decreto emesso previa dichiarazione di
inammissibilità dell’opposizione della persona offesa dopo l’entrata in vigore della
legge n. 103 del 2017, il cui art. 33 ha introdotto l’art. 410-bis cod. proc. pen.
che disciplina i casi di nullità del provvedimento di archiviazione e prevede quale
mezzo d’impugnazione unicamente il reclamo al tribunale in composizione mono-

di nullità previsti dal comma 1 della stessa previsione, tra cui la pronuncia del
provvedimento in assenza di declaratoria di inammissibilità dell’opposizione;

che le predette censure concernenti il merito del provvedimento esulano, pertanto, dall’alveo dei vizi denunciabili;

che non sussistendo alcuna delle nullità tassativamente previste dall’art. 410bis, comma 3 cod. proc. pen. che legittimano la proposizione del reclamo, il ricorso proposto, non più proponibile quale mezzo d’impugnazione avverso un
decreto di archiviazione, va dichiarato inammissibile e il ricorrente va condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma in favore
della cassa delle ammende che si reputa equo determinare nella misura di C
4.000,00
P. Q. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della cassa delle
ammende.

Così deciso il 07/05/2018

Il consigliere etensore
Orla

i

Il Presidente
Giacom Paoloni
r

cratica ai sensi del comma 3 dello stesso art. 410-bis cod. proc. pen. e per i casi

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