Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 21551 del 07/05/2018


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Penale Ord. Sez. 6 Num. 21551 Anno 2018
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:

Belattaga Aziz, n. in Marocco 2.3.1982
avverso la sentenza n. 8237/17 del Tribunale di Milano del 07/09/2017

udita in camera dì consiglio la relazione del consigliere, O. Villoni

rilevato

che è stato proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza indicata in
epigrafe con cui il Tribunale di Milano in composizione monocratica, previa sua
richiesta concordata con il PM e formalizzata in corso d’udienza, ha applicato nei
confronti di Belattaga Aziz ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen. la pena di nove
mesi reclusione in ordine al reato di cui agli artt. 337, 99 cod. pen.;

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Data Udienza: 07/05/2018

che il ricorrente, per mezzo del difensore, deduce che vi è stata violazione
dell’art. 129 cod. proc. pen. per non avere il giudice compiutamente motivato in
ordine alla sussistenza di cause di non punibilità oltre che per avere violato gli
artt. 132 e 133 in relazione all’art. 99 cod. pen. per non escludendo la rilevanza
della contestata recidiva;

che a seguito delle modifiche apportate al codice di rito dalla I. n. 103 del
2017, entrata in vigore il 03/08//2017, il ricorso per cassazione avverso la sen-

448, comma 2-bis cod. proc. pen. solo per motivi attinenti all’espressione della
volontà dell’imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, alla
erronea qualificazione giuridica del fatto e all’illegalità della pena o della misura
di sicurezza, nessuno dei quali dedotto dal ricorrente;

che al di fuori dei predetti casi, la Corte di Cassazione dichiara, pertanto, la
inammissibilità del ricorso con procedura semplificata e non partecipata in base
al cbn. disp. dello stesso art. 448, comma 2-bis e dell’art. 610, comma 5-bis
cod. proc. pen. sec. parte, previsione che si colloca in rapporto di specialità rispetto a quella di cui alla prima parte dell’art. 610, comma 5-bis che dispone,
invece, la trattazione in forma partecipata (artt. 610, comma 1 e 611 cod. proc.
pen.) dei ricorsi che investono la motivazione del provvedimento impugnato;

che il ricorso deve essere, pertanto, dichiarato inammissibile ai sensi dell’art.
610, comma 5-bis sec. parte cod. proc. pen. e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle
ammende che si reputa equo determinare nella misura di C 4.000,00

P. Q. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della cassa delle
ammende.

Così deciso il 07/05/2018

tenza di applicazione pena su richiesta delle parti è ammesso ai sensi dell’art.

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