Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 21398 del 10/04/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 21398 Anno 2018
Presidente: PRESTIPINO ANTONIO
Relatore: PELLEGRINO ANDREA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
PANARESE MASSIMO nato il 30/07/1964 a POGGIARDO

avverso la sentenza del 20/02/2017 della CORTE APPELLO di LECCE
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA PELLEGRINO;

Data Udienza: 10/04/2018

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

Propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo il seguente motivo: vizio di motivazione
con riferimento al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti di cui agli artt. 62 bis e
62 n. 6 cod. pen.
Il motivo è manifestamente infondato.
La Corte territoriale ha congruamente spiegato le ragioni della propria decisione.
L’attenuante di cui all’art. 62 n. 6 cod. pen. è stata esclusa perché l’assegno postale fatto
recapitare alla persona offesa Mauro Nuzzo dell’importo di euro 1.160,00 è risultato scoperto;
le attenuanti generiche sono state escluse a ragione dei precedenti penali, della
spregiudicatezza dell’azione fraudolenta e del significativo vantaggio economico conseguito.

Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen., valutati i profili di colpa nella
determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte cost. 13 giugno
2000, n. 186), al versamento della somma, che si ritiene equa, di euro tremila a favore della
cassa delle ammende
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di euro tremila alla cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 10/04/2018
L’estensore
ANDREA PELLEGRINO

Il residente
ANTO

PRESTIPINO

La Corte di Appello di Lecce, con sentenza in data 20/02/2017, confermava la condanna alla
pena ritenuta di giustizia pronunciata dal Tribunale di Lecce, in data 28/01/2014, nei confronti
di Massimo Panarese, in relazione al reato di cui all’art. 640 cod. pen.

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