Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 21393 del 10/04/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 21393 Anno 2018
Presidente: PRESTIPINO ANTONIO
Relatore: PELLEGRINO ANDREA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
BOSCO GAETANO nato il 01/12/1945 a NAPOLI

avverso la sentenza del 24/09/2015 della CORTE APPELLO di L’AQUILA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA PELLEGRINO;

Data Udienza: 10/04/2018

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

Propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo il seguente motivo: nullità della
sentenza d’appello per inosservanza dell’art. 606, comma 1 lett. C) ed E) cod. proc. pen. in
relazione all’art. 177 cod. proc. pen. e ss., 546 cod. proc. pen. per difformità e contrasto
assoluto ed insanabile tra la motivazione ed il dispositivo della sentenza impugnata.
Nel dispositivo letto in udienza dalla Corte di appello, figurano correttamente indicati sia
l’autorità giudiziaria che ha emesso la condanna in primo grado (Tribunale di Chieti), che la
data della pronuncia della sentenza (29/05/2014) che il nome dell’imputato (Gaetano Bosco).
La motivazione della sentenza è del tutto coerente con il dispositivo letto in udienza.
Sull’originale della sentenza procederà alle correzioni dei rilevati errori materiali l’autorità
giudiziaria che ha emesso quel provvedimento, ex art. 130, comma 1 cod. proc. pen.
Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen., valutati i profili di colpa nella
determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte cost. 13 giugno
2000, n. 186), al versamento della somma, che si ritiene equa, di euro tremila a favore della
cassa delle ammende
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di euro tremila alla cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 10/04/2018
Il

L’estensore
ANDREA PELLEGRINO

ANTO

esidente
RESTIPINO

La Corte di Appello di L’Aquila, con sentenza in data 24/09/2015, confermava la condanna alla
pena ritenuta di giustizia pronunciata dal Tribunale di Vasto (rectius, Chieti), in data
26/11/2010 (rectius, 29/05/2014), nei confronti di Nicola Itri (rectius, Gaetano Bosco), in
relazione al reato di ricettazione.

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