Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 21324 del 05/03/2018


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Penale Ord. Sez. 6 Num. 21324 Anno 2018
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: DI STEFANO PIERLUIGI

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
NUCIDA MAURIZIO nato il 19/04/1953 a MILANO
avverso la sentenza del 25/05/2017 della CORTE DI CASSAZIONE di ROMA
sentita la relazione svolta dal Consigliere PIERLUIGI DI STEFANO;
MOTIVI DELLA DECISIONE
Nucida Maurizio propone ricorso straordinario con atto a propria firma avverso la
sentenza di questa Corte 46985/2017 che rigettava il suo ricorso avverso la
sentenza di condanna ad anni tre e mesi sei di reclusione per un tentativo di
estorsione. Si duole sostanzialmente della determinazione della pena.
L’atto di impugnazione, pur a fronte della formale definizione quale ricorso ex
art. 625 bis cod. proc. pen., non ha affatto un contenuto riferibile ad un errore
di fatto della decisione. Quindi è inammissibile sia per la sua genericità che,
comunque, per essere stato proposto con atto non a firma di un difensore
abilitato, in violazione dell’art. 613, comma 1, cod. proc. pen. vigente alla data
della proposizione dell’impugnazione.
Valutate le ragioni della inammissibilità, la sanzione pecuniaria va determinata
nella misura di cui in dispositivo.
PQM
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese p ocessuali e della somma di euro duemila in favore della cassa delle
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Roma,

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Data Udienza: 05/03/2018

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