Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 21211 del 04/04/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 21211 Anno 2018
Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA
Relatore: CAPPELLO GABRIELLA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
HAMMAMI MANDI nato il 30/12/1985

avverso la sentenza del 14/07/2017 della CORTE APPELLO di VENEZIA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere GABRIELLA CAPPELLO;

Data Udienza: 04/04/2018

OSSERVA

1. L’imputato HAMMAMI Mahdi propone ricorso contro la sentenza in epigrafe,
con la quale è stata rideterminata la pena inflittagli in primo grado per più imputazioni
continuate ai sensi dell’art. 73 d.P.R. 309/90, previa riqualificazione di alcuni reati in

giudicato con sentenza della Corte d’appello di Venezia in data 12/01/2016, ritenuto più
grave a seguito della derubricazione dei delitti aventi ad oggetto sostanza stupefacente
del tipo cocaina.
2. Il ricorso è inammissibile ai sensi dell’art. 606, comma 3, c.p.p., per manifesta
infondatezza del motivo (con il quale la parte ha dedotto vizio della motivazione in
punto pena, non irrigata nel minimo eidttale) senza tener conto dell’articolata
giustificazione addotta dal giudice d’appello, rispetto alla quale non si apprezza alcuna
effettiva critica [cfr., sul contenuto essenziale dell’atto d’impugnazione, in motivazione,
Sez. 6 n. 8700 del 21/01/2013 Ud. (dep. 21/02/2013), Rv. 254584; Sez. U. n. 8825 del
27/10/2016 Cc. (dep. 22/02/2017), Galtelli, Rv. 268822, sui motivi d’appello, ma i cui
principi possono applicarsi anche al ricorso per cassazione].
3.

Segue, a norma dell’articolo 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al

pagamento delle spese del procedimento e a quello della somma di euro 3000,00 in
favore della cassa delle ammende, non emergendo ragioni di esonero (cfr. C. Cost.
186/2000).
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e al versamento della somma di tremila euro alla cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 04 aprile 2018
Il Consigliere estensore

Il Pre idente

dott.ssa Gabriella Cappello

dott. Franceco Alaria Ciampi

ipotesi di cui all’art. 73 co. 5 stesso d.P.R. e ritenuta la continuazione dei reati il fatto

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA