Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 21201 del 04/04/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 21201 Anno 2018
Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA
Relatore: PICARDI FRANCESCA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
TONDO FABRIZIO nato il 17/02/1974 a ROMA

avverso la sentenza del 07/07/2017 della CORTE APPELLO di ROMA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere FRANCESCA PICARDI;

Data Udienza: 04/04/2018

PI

MOTIVI DELLA DECISIONE

Fabrizio Tondo ricorre avverso la sentenza di cui in epigrafe che lo ha riconosciuto colpevole
del reato di cui agli artt. 110 cod.pen. e 73, comma 1, del d.P.R. n. 309 del 1990.
A motivo del ricorso lamenta la motivazione generica ed apparente in ordine alla richiesta di
esclusione della recidiva e al diniego delle attenuanti generiche.
Il ricorso è inammissibile, in quanto non si confronta con la puntuale e congrua motivazione

attenuanti generiche, prospettando elementi di fatto sottratti al sindacato di questa Corte.
La Corte di Appello di Roma ha, difatti, confermato l’applicazione della recidiva specifica
reiterata infraquinquennale e il diniego delle attenuanti generiche in considerazione dei numerosi
precedenti anche specifici, della sottoposizione ad ulteriore arresto in flagranza per fatti analoghi a
quello in esame pochi giorni prima e dell’insussistenza di elementi favorevoli.
Alla

inammissibilità

del

ricorso,

riconducibile

a

colpa

del

ricorrente

(Corte

Cost.sent.n.186/2000) consegue la condanna del ricorrente medesimo al pagamento delle spese
processuali e di una somma che congruamente si determina in 3000 euro, in favore della cassa
delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e al versamento della somma di C 3.000,00 in favore della cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 4 aprile 2018

del provvedimento impugnato in ordine alle richieste difensive concernenti la recidiva e le

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA