Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 211 del 10/12/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 211 Anno 2016
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CAMASSA VINCENZO N. IL 23/06/1968
avverso la sentenza n. 307/2013 CORTE APPELLO di LECCE, del
19/06/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ORLANDO VILLONI;

Data Udienza: 10/12/2015

Motivi della decisione
L’imputato Camassa Vincenzo ricorre contro l’indicata sentenza della Corte d’Appello di Lecce
che, in parziale riforma di quella emessa dal Tribunale di Brindisi, Sezione Distaccata di Francavilla Fontana in data 25/09/2012, ne ha ribadito la condanna ivi stabilita per i reati di esercizio abusivo della professione di odontoiatra (art. 348 cod. pen.) e sostituzione di persona
(art. 494 cod. pen.), dichiarando contestualmente non doversi procedere per difetto di querela
da quello di truffa e da residui episodi rilevanti ex art. 348 cod. pen.

Il ricorso è inammissibile perché manifestamente infondato quanto alla ritenuta rilevanza della
recidiva, congruamente argomentata dalla Corte territoriale con riferimento ai due precedenti
penali specifici annoverati dal ricorrente e per lo stesso motivo quanto al denegato beneficio di
cui all’art. 163 cod. pen.
Alla dichiarazione d’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento di una somma in favore della
cassa delle ammende, che stimasi equo quantificare in C 1.000,00 (mille).

P. Q. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di C 1.000,00 (mille) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 10 dicembr 2015
Il consigliere e tensore
Orla
il onj

Il Presi ente
Giaco •Paoloni

Il ricorrente deduce vizio di motivazione limitatamente all’aumento di pena determinato a titolo
di recidiva ed al mancato riconoscimento della sospensione condizionale della pena.

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