Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 20950 del 09/03/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 20950 Anno 2018
Presidente: CAVALLO ALDO
Relatore: SOCCI ANGELO MATTEO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
VENZA CIRO nato il 11/01/1997 a GROTTAGLIE

avverso la sentenza del 16/10/2017 del GIP TRIBUNALE di TARANTO
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ANGELO MATTEO SOCCI;

Data Udienza: 09/03/2018

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Con sentenza in epigrafe indicata, ex art. 444 cod. proc. pen. Il
Tribunale di taranto applicava a Venza Ciro la pena concordata di anni 1 e
mesi 6 di reclusione ed C 3.000,00 di multa per il reato di cui all’art. 73,
comma 4, T.U. stup. Commesso il 24 giugno 2017 (circa 900 dosi singole
medie di marijuana).

con un unico motivo di ricorso: violazione di legge, uso personale dello
stupefacente rinvenuto in un unico pezzo.
3. Il ricorso risulta inammissibile perché il motivo di ricorso è
manifestamente infondato e generico. Il ricorrente contesta la
responsabilità per il reato, in relazione ad un eventuale uso personale.
La sentenza prevista dall’art. 444 cod. proc. pen. non può
formare oggetto di ricorso per cassazione per una valutazione di merito
sulle risultanze probatorie in quanto la sussistenza dei presupposti di
fatto della responsabilità dell’imputato non è stata da questi contestata
nel momento in cui si chiede l’applicazione della pena e una volta che il
giudice abbia accolto tale richiesta, dopo avere esercitato il suo controllo
nei limiti previsti dalla legge. (Sez. 4, n. 3747 del 08/03/1993 – dep.
16/04/1993, Tallone, Rv. 19387901)
Alla dichiarazione di inammissibilità consegue il pagamento in
favore della Cassa delle ammende della somma di C 3.000,00, e delle
spese del procedimento, ex art 616 cod. proc. pen.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al
pagamento delle spese processuali e della somma di C 3.000,00 in favore
della Cassa delle ammende.

Così deciso il 9/03/2018
Il Consigliere estensore
Angelo Matteo SOCCI

Il Presidente
Al

AIVA

O

2. Propone ricorso per Cassazione l’imputato, tramite difensore,

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