Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 20895 del 05/05/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 20895 Anno 2018
Presidente: BONITO FRANCESCO MARIA SILVIO
Relatore: MAGI RAFFAELLO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PREITI GIUSEPPE N. IL 15/06/1958
avverso l ‘ordinanza n. 1369/2016 GIUD. SORVEGLIANZA di
BRESCIA, del 05/07/2016
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. RAFFAELLO MAGI;

Data Udienza: 05/05/2017

5f
)tvao
/241

IN FATTO E IN DIRITTO

1. Con ordinanza emessa in data 5 luglio 2016 il Tribunale di Sorveglianza di Brescia ha
disposto la revoca dell’affidamento in prova nei confronti di Preiti Giuseppe, per condotte
ritenute incompatibili con la sua prosecuzione .
2. Avverso detta ordinanza ha proposto ricorso per cassazione, con atto personale, Preiti

Sorveglianza che aveva deliberato la sospensione provvisoria; si lamenta altresì vizio di
motivazione.
3. Il ricorso va dichiarato inammissibile per la manifesta infondatezza dei motivi addotti.
Ed invero, quanto al preteso vizio di motivazione le doglianze sono manifestamente
generiche e comunque in fatto.
Quanto alla composizione del Collegio è pacifico orientamento (v. Sez. I n. 43689 del
15.11.2007, rv 238425) quello per cui la natura provvisoria del provvedimento di
sospensione non determina alcuna incompatibilità del magistrato di sorveglianza – che lo
ha emesso – a comporre il Collegio, e peraltro la questione andava al più sollevata
tramite istanza di ricusazione.
Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso consegue di diritto la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti ad
escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento a
favore della cassa delle ammende di una sanzione pecuniaria che pare congruo
determinare in euro duemila, ai sensi dell’ art. 616 cod. proc. pen..

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e al versamento di euro 2.000,00 a favore della cassa delle ammende.
Così deciso in data 5 maggio 2017

Giuseppe , evidenziando che il Collegio era composto, tra gli altri, dal Magistrato di

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA