Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2065 del 17/12/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 2065 Anno 2016
Presidente: CITTERIO CARLO
Relatore: CITTERIO CARLO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
RUBE° RENZO N. IL 20/10/1954 parte offesa nel procedimento
c/
IGNOTI
avverso l’ordinanza n. 1634/2014 GIP TRIBUNALE di ROMA, del
28/01/2015
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. CARLO CITTERIO;

Data Udienza: 17/12/2015

17941/15 RG

1

ORDINANZA
RAGIONI DELLA DECISIONE

1. Avverso l’ordinanza con cui il GIP di Roma, in esito all’udienza
camerale, ha disposto l’archiviazione del procedimento ex art. 323 c.p. in danno

violazione del contraddittorio sotto il profilo della mancata considerazione delle
ragioni indicate nell’atto di opposizione.

2. Il ricorso va dichiarato inammissibile.
Il motivo infatti si risolve in prospettazione di censure di merito
all’apprezzamento del GIP. Il ricorrente è consapevole dei limiti in cui il ricorso è
ammesso, dopo l’udienza camerale, e richiama quella giurisprudenza che
estende la nozione di contraddittorio alla palese omessa considerazione di ogni
ragione dedotta nell’opposizione. Ma in questo caso la lettura dell’ordinanza
attesta un apprezzamento complessivo ed assorbente del GIP, che da conto del
superamento di ogni questione particolare: si tratta dell’ultima parte dell’ultimo
periodo della motivazione, rispetto al quale appunto le rinnovate censure si
prospettano come doglianze di merito, comunque come prospettazione di vizi
della motivazione non rilevanti, atteso l’istituto (e stante l’impregiudicata
possibilità della persona offesa di far valere in altre efficaci sedi le proprie
eventuali ragioni).
Consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma, equa al caso, di euro 500 alla Cassa delle ammende.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento
delle spese processuali e della somma di euro 500 alla Cassa delle ammende.
Così deciso, il 17.12.2015

di Renzo Rubeo, ricorre la persona offesa, a mezzo del difensore, lamentando

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