Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 20545 del 09/04/2018


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Penale Ord. Sez. 6 Num. 20545 Anno 2018
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:

Elouej Chaker, n. in Tunisia 29.7.1977
avverso la sentenza n. 10635/17 del Tribunale di Milano del 30/10/2017

udita in camera di consiglio la relazione del consigliere, O. Villoni

rilevato

che è stato proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza indicata in
epigrafe con cui il Tribunale di Milano in composizione monocratica, previa sua
richiesta concordata con il PM e formalizzata in corso d’udienza, ha applicato nei
confronti di Elouej Chaker ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen. la pena di sei
mesi reclusione in ordine al reato di cui agli artt. 385 e 99, comma 4 cod. pen.;

che il ricorrente deduce che l’applicazione della pena non è stata adeguatamente motivata così come la qualificazione giuridica del fatto contestato;

Data Udienza: 09/04/2018

che a seguito delle modifiche apportate al codice di rito dalla I. n. 103 del
2017, entrata in vigore il 03/081/2017, il ricorso per cassazione avverso la sentenza di applicazione pena su richiesta delle parti è ammesso ai sensi dell’art.
448, comma 2-bis cod. proc. pen. per motivi tra gli altri attinenti all’espressione
della volontà dell’imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza
e all’illegalità della pena o della misura di sicurezza, nessuno dei quali dedotto

che quanto, inoltre, all’erronea qualificazione giuridica del fatto, configurata
dalla legge come deduzione astrattamente proponibile, non è sufficiente per dedurre il vizio la sua mera enunciazione, occorrendo argomentata specificazione
delle ragioni per cui la stessa risulterebbe erronea, specie quando, come nella
specie, il fatto è stato correttamente e pacificamente sussunto nella figura di
reato (art. 385 cod. pen.) contestata;

che al di fuori dei predetti casi, la Corte di Cassazione dichiara, pertanto, la
inammissibilità del ricorso con procedura semplificata e non partecipata in base
al cbn. disp. dello stesso art. 448, comma 2-bis e dell’art. 610, comma 5-bis
cod. proc. pen. sec. parte, previsione che si colloca in rapporto di specialità
rispetto a quella di cui alla prima parte dell’art. 610, comma 5-bis che dispone,
invece, la trattazione in forma partecipata (artt. 610, comma 1 e 611 cod. proc.
pen.) dei ricorsi che investono la motivazione del provvedimento impugnato;

che il ricorso deve essere, pertanto, dichiarato inammissibile ai sensi dell’art.
610, comma 5-bis sec. parte cod. proc. pen. e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle
ammende che si reputa equo determinare nella misura di C 4.000,00

P. Q. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della cassa delle
ammende.

Così deciso il 9/04/2018

dal ricorrente;

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