Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 20383 del 17/04/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 20383 Anno 2018
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: AIELLI LUCIA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
SANOUO MALAMINE nato il 21/03/1980

avverso la sentenza del 27/04/2017 della CORTE APPELLO di GENOVA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere LUCIA AIELLI;

Data Udienza: 17/04/2018

In fatto e in diritto

Sanouo Malamine ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di
Genova del 27/4/2017 confermativa della sentenza del Tribunale di Genova del
20/5/2014 con la quale , in esito al giudizio abbreviato, era stato condannato
alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 300 di multa in ordine ai delitti di cui
agli artt. 474 e 648 cpv. c.p., chiedendone l’annullamento ai sensi dell’art. 606,
comma 1 lett. b) c.p.p. ; deduce l’erronea applicazione della legge con riguardo

Sul punto, conformemente all’orientamento espresso più volte da questa
Corte, deve rilevarsi che la sussistenza di circostanze attenuanti rilevanti ai sensi
dell’art. 62-bis cod. pen. è oggetto di un giudizio di fatto e può essere esclusa
dal giudice con motivazione fondata sulle sole ragioni preponderanti della propria
decisione, di talché la stessa motivazione, purché congrua e non contraddittoria,
come è avvenuto nel caso di specie, non può essere sindacata in Cassazione
neppure quando difetti di uno specifico apprezzamento per ciascuno dei pretesi
fattori attenuanti indicati nell’interesse dell’imputato (Sez. 6 n. 42688/2008, Rv.
242419; Sez. 2 n. 3609/2011, Rv. 249163). Ed ancora si è affermato che nel
motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, non è necessario
che il giudice prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli
dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente che egli faccia
riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti ( nella specie la
configurazione dei fatti ed il numero complessivo dei pezzi sequestrati , oltre al
precedente penale specifico a carico dell’imputato), rimanendo disattesi o
superati tutti gli altri da tale valutazione (Sez.4, n. 34364 del 16/6/2010, Rv.
248244; Sez. 3, 28535/2014, Rv. 259899; Sez. 5, n. 43952/2017, Rv. 271269).
Uniformandosi a tale orientamento che il Collegio condivide, va dichiarata
inammissibile l’impugnazione; ne consegue, per il disposto dell’art. 616 c.p.p., la
condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché al
versamento, in favore della Cassa delle ammende, di una somma che,
considerati i profili di colpa emergenti dal ricorso, si determina equitativamente
in C 3.000,00.
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di euro tremila euro alla Cassa
delle ammende.
Roma, 17/4/2018

›il

al diniego delle circostanze attenuanti generiche .

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA