Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 20327 del 17/04/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 20327 Anno 2018
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: DE SANTIS ANNA MARIA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da
PAGANO MARCO n. a Giarre 29/3/1988
avverso la sentenza resa in data 31/1/2017 dalla Corte d’Appello di Catania
– dato atto del rituale avviso alle parti;
– sentita la relazione del Consigliere Anna Maria De Santis
FATTO E DIRITTO
1.Con l’impugnata sentenza la Corte d’Appello di Catania confermava la decisione del locale
Tribunale che aveva riconosciuto l’imputato colpevole del delitto di ricettazione di un
ciclomotore Vespa Piaggio, condannandolo-previo riconoscimento dell’ipotesi attenuata- alla
pena di mesi sei di reclusione ed euro 400,00 di multa.
2.Ha proposto ricorso per Cassazione l’imputato a mezzo del difensore, deducendo la
violazione di legge con riguardo alla mancata rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale per
consentire l’esame dell’imputato; la violazione di legge e il vizio di motivazione in ordine alla
sussistenza e alla qualificazione giuridica dei fatti; l’omessa rilevazione della prescrizione del
reato qualificato ai sensi del secondo comma dell’art. 648 cod.pen.
3. Il ricorso è inammissibile per manifesta infondatezza delle doglianze proposte.
Insussistente s’appalesa la contestata violazione di legge in ordine alla denegata riapertura
dell’istruttoria dibattimentale, avendo la Corte territoriale congruamente esplicitato le ragioni
1

Data Udienza: 17/04/2018

della reiezione, evidenziando l’inesistenza delle condizioni per l’attivazione dell’istituto in
ragione della corretta instaurazione del contraddittorio in primo grado e della possibilità del
prevenuto di prospettare la propria versione dei fatti mediante spontanee dichiarazioni.
Le doglianze in punto di responsabilità s’appalesano meramente reiterative dei rilievi introdotti
in sede d’appello e motivatamente disattesi con adeguato supporto argomentativo, avendo la
sentenza impugnata tratto la prova della consapevolezza in capo al ricorrente della
provenienza illecita del ciclomotore dalla manomissione del quadro di accensione e dal

Quanto all’eccezione di prescrizione deve osservarsi che il termine decennale di perenzione non
era decorso alla data della sentenza d’appello mentre non rileva la qualificazione dell’illecito ai
sensi del secondo comma dell’art. 648 cod.pen., trattandosi di circostanza attenuante e non di
fattispecie autonoma di reato (Sez. 2, n. 14767 del 21/03/2017, Aquaro, Rv. 269492).
4.Alla declaratoria d’inammissibilità consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della sanzione pecuniaria precisata in dispositivo, non ravvisandosi ragioni
d’esonero.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e al versamento della somma di tremila euro alla Cassa delle Ammende
Così deciso in Roma il 17 aprile 2018

Il Consigliere estensore
Anna Maria De Santis

Il Presidente

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tentativo di fuga posto in essere all’atto dell’intervento della P.g.

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