Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 20265 del 17/04/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 20265 Anno 2018
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: RAGO GEPPINO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
CALAFIORE FRANCESCO nato il 23/09/1947 a REGGIO CALABRIA

avverso la sentenza del 27/10/2016 della CORTE APPELLO di REGGIO CALABRIA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere GEPPINO RAGO;

Data Udienza: 17/04/2018

FATTO e DIRITTO

1. Calafiore Francesco – condannato per il reato di cui all’art. 629 cod. pen.
– ha proposto, a mezzo del proprio difensore, ricorso per cassazione contro la
sentenza in epigrafe deducendo l’erronea valutazione delle prove acquisite nel
processo e manifesta illogicità della motivazione in ordine alla idoneità della

2. Questa Corte osserva che le questioni dedotte con il presente ricorso
hanno costituito oggetto di ampio dibattito processuale in entrambi i gradi del
giudizio di merito, alle quali la Corte territoriale, dopo avere ricostruito i fatti, ha
dato una congrua risposta sulla base di puntuali riscontri di natura fattuale e
logica, disattendendo, quindi, la tesi difensiva – anche alla stregua della
consolidata giurisprudenza di questa Corte – riproposta in modo tralaticio
nuovamente in questa sede di legittimità.
Pertanto, non essendo evidenziabile alcuna delle pretese incongruità,
carenze o contraddittorietà motivazionali dedotte dal ricorrente, la censura,
essendo incentrata, surrettiziamente, tutta su una nuova rivalutazione di
elementi fattuali e, quindi, di mero merito, va dichiarata manifestamente
infondata.

3. Alla declaratoria d’inammissibilità consegue, per il disposto dell’art. 616
c.p.p., la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché
al versamento in favore della Cassa delle Ammende di una somma che, ritenuti e
valutati i profili di colpa emergenti dal ricorso, si determina equitativamente in C
3.000,00.

P.Q.M.
DICHIARA
inammissibile il ricorso e
CONDANNA
la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila
a favore della Cassa delle Ammende.
Così deciso il 17/04/2018
Il Consigliere ester»ore

Il Presidente

minaccia, alla carenza di dolo e del profitto.

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