Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 20264 del 17/04/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 20264 Anno 2018
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: RAGO GEPPINO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
CATALANO VALERIA nato il 01/04/1974 a TORINO

avverso la sentenza del 15/05/2017 della CORTE APPELLO di TORINO
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere GEPPINO RAGO;

Data Udienza: 17/04/2018

FATTO e DIRITTO

1. Catalano Valeria – condannata per il reato di cui all’art. 646 cod. pen. ha proposto, a mezzo del proprio difensore, ricorso per cassazione contro la
sentenza in epigrafe deducendo la violazione dell’art. 192/2 cod. proc. pen. per

2. Questa Corte osserva che la questione dedotta con il presente ricorso ha
costituito oggetto di ampio dibattito processuale in entrambi i gradi del giudizio
di merito, al quale la Corte territoriale, dopo avere ricostruito i fatti (pag. 4 ss
della sentenza impugnata) ha dato una congrua risposta sulla base di puntuali
riscontri di natura fattuale e logica, disattendendo, quindi, la tesi difensiva
riproposta in modo tralaticio nuovamente in questa sede di legittimità.
Pertanto, non essendo evidenziabile alcuna delle pretese incongruità,
carenze o contraddittorietà motivazionali dedotte dal ricorrente, la censura,
essendo incentrata, surrettiziamente, tutta su una nuova rivalutazione di
elementi fattuali e, quindi, di mero merito, va dichiarata manifestamente
infondata.

3. Alla declaratoria d’inammissibilità consegue, per il disposto dell’art. 616
c.p.p., la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché
al versamento in favore della Cassa delle Ammende di una somma che, ritenuti e
valutati i profili di colpa emergenti dal ricorso, si determina equitativamente in €
3.000,00.

P.Q.M.
DICHIARA
inammissibile il ricorso e
CONDANNA
la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila
a favore della Cassa delle Ammende.
Così deciso il 17/04/2018
Il Consigliere esten re
Geppino Rago

I Presidente
enico Gallo

essere stata condannata sulla base di mere congetture.

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