Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 20087 del 10/04/2018


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Penale Ord. Sez. 3 Num. 20087 Anno 2018
Presidente: SARNO GIULIO
Relatore: ROSI ELISABETTA

sul ricorso proposto da:
MANSI MARIO LUIGI nato il 28/10/1968 a TORINO

avverso la sentenza del 03/05/2017 del TRIBUNALE di TORINO
sentita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA ROSI;
lette/sentite lefsofrtiírsioni del PG

Data Udienza: 10/04/2018

Ritenuto che Mansi Mario Luigi è stato condannato dal Tribunale di Torino con
sentenza del 3 maggio 2017 alla pena di euro 2.000,00 di ammenda, in relazione
al reato di cui all’art. 727 c.p., accertato in Rivoli il 3 ottobre 2013;
che contro tale decisione è stato proposto appello sottoscritto dal solo difensore
Avv. Stefano Scassa, con il quale si chiedeva in via principale l’assoluzione
dell’imputato dal reato a lui ai sensi dell’art. 530 comma 1 c.p.p. e in via
subordinata la concessione dei doppi benefici di legge ex artt. 163 e 175 c.p.;•
che tale iriipugnazione è stata convertita in ricorso stante la non appellabilità

Considerato che il gravame è stato avanzato da difensore non abilitato al
patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori (perché non iscritto nel prescritto
all’Albo speciale ex art. 613 c.p.p. al momento della sua presentazione);
che la sottoscrizione dei motivi d’impugnazione da parte di difensore non iscritto
nell’albo speciale determina, ai sensi dell’art. 613 c.p.p., l’inammissibilità del
ricorso per cassazione anche nel caso in cui sia stato convertito in questo mezzo
l’atto di appello erroneamente proposto dalla parte

(ex multis, sez. 3, 13

novembre 2013, n. 48492, Rv. 258000);
considerato che ciò dà luogo ad una causa di inammissibilità preliminarmente
assorbente rispetto ai motivi di ricorso, dichiarabile “de plano”, ai sensi delle
modifiche apportate con legge n. 103 del 2017 e che, alla presente declaratoria,
segue, per legge, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali ed al versamento alla Cassa delle Ammende della somma di euro
quattromila

PQM

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 4000,00 in favore della Cassa delle
ammende.

Così deciso in Roma, il 10 aprile 2018

Il consigliere estensore

Il Presidente

(art. 593 co. 3 c.p.p.) della sentenza che condanni a sola sanzione pecuniaria;

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