Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 20018 del 11/04/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 20018 Anno 2018
Presidente: PALLA STEFANO
Relatore: PISTORELLI LUCA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
PUGLIESE FRANCESCO nato il 17/01/1952 a CERIGNOLA

avverso la sentenza del 25/11/2016 della CORTE APPELLO di BARI
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere LUCA PISTORELLI;

Data Udienza: 11/04/2018

osserva
1. Con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di Appello di Bari confermava la condanna di
Pugliese Francesco per i delitti di minaccia aggravata e lesioni volontarie aggravate, mentre in
parziale riforma della pronunzia di primo grado assolveva l’imputato dal concorrente reato di
ingiuria perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

3. Il ricorso è inammissibile, ex articoli 581, comma 1, lettera c), e 591, comma 1, lettera c),
c.p.p., perché i motivi sono privi del requisito della specificità, consistendo nella generica
esposizione della doglianza senza alcun contenuto di effettiva critica alla giustificazione della
decisione impugnata. Parimenti generiche sono le lamentele relative all’omessa considerazione
dei documenti versati in atti (non specificamente indicati) e le eccezioni relative alla mancata
assunzione dei testimoni ammessi, allo stesso modo non indicati, mentre il ricorrente
nemmeno ha specificato la loro decisività, né di essersi opposto alla chiusura dell’istruzione
dibattimentale in difetto del loro esame.
4. Segue, a norma dell’articolo 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
del procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle Ammende, non emergendo
ragioni di esonero, della somma di euro 2000,00 (duemila/00) a titolo di sanzione pecuniaria.

Per questi motivi
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del
procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle ammende della somma di euro
2000,00 (duemila/00).

Il Prnd,ent,

S TATA
ur-9

s 2010
Giuciiziariò
Lbl

1

2. Propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo vizi della motivazione del
provvedimento impugnato in relazione all’affermazione di responsabilità ed alla dosimetria
della pena.

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