Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 19810 del 19/02/2018


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 19810 Anno 2018
Presidente: DI TOMASSI MARIASTEFANIA
Relatore: SARNO GIULIO

SENTENZA
sul conflitto di competenza sollevato da:
TRIBUNALE MODENA nei confronti di:
GIP TRIBUNALE MODENA
con l’ordinanza del 13/09/2017 del TRIBUNALE di MODENA
sentita la relazione svolta dal Consigliere GIULIO SARNO;
bettefsentite le conclusioni del PG MARIA FRANCESCA LOY
Il Procuratore Generale conclude chiedendo che la Corte dichiari la competenza
del GIP Tribunale di Lucca
Udito il difensore
L’avvocato BANDIERA BARBARA si riporta ai motivi ed evidenzia che persistono
procedimenti suscettibili per i quali si prospetta in parte competente il GIP
Tribunale di Modena e in parte competente il Tribunale di Modena

Data Udienza: 19/02/2018

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Decidendo con ordinanza in data 19.2.2017 il Tribunale di Modena, premesso che a seguito di
opposizione a decreto penale il gip del medesimo ufficio si era dichiarato incompetente a
decidere sull’istanza di sospensione del procedimento con messa alla prova, ha disposto la
rimessione di copia degli atti alla Corte di cassazione, richiedendo regolamento di competenza ai
sensi dell’art. 28 cod. proc. pen..

Al riguardo il tribunale richiama, tra l’altro, gli orientamenti più recenti di questa Corte.
Il P.G. ha concluso nel senso di attribuire la competenza al G.I.P..
Il difensore di Amarossi Marco ha depositato memoria in cui concludeva, invece, per la competenza del
giudice del dibattimento.
2.

Ciò posto, osserva il Collegio che effettivamente la questione ha già formato oggetto di specifico esame da
precedente arresto, il principio secondo cui sulla richiesta di sospensione del procedimento con messa alla
prova ex art. 464 bis cod. proc. pen., avanzata in sede di opposizione a decreto penale di condanna, è
competente a decidere il giudice per le indagini preliminari e non il giudice del dibattimento. Tale principio alle
cui motivazioni il Collegio ritiene di doversi allineare, in quanto condivise, è stato successivamente
costantemente ribadito da questa Sezione (Sez. 1, Sentenza n. 36593 del 28/03/2017

Rv. 271317;

Sez. 1, Sentenza n. 53622 del 27/09/2017 Rv. 271910).
Va quindi ribadito anche in questa occasione che il sistema individua per l’accesso alla sospensione del procedimento
con messa alla prova, sedi, limiti temporali e scansioni analoghi a quelli previsti per l’accesso al giudizio abbreviato o al
patteggiamento, tanto che il giudice chiamato a decidere sulla richiesta formulata dall’imputato non può che essere,
anche per tale procedimento speciale, il giudice che, in ciascuna delle sedi individuate, «procede». Sicché, nel caso in
cui detta richiesta sia stata presentata con l’atto di opposizione a decreto penale di condanna, tale giudice va
individuato nel Giudice per le indagini preliminari, che avendo la disponibilità del fascicolo è da considerare il giudice
che ancora procede come correttamente affermato dal tribunale.
3. Conclusivamente, va quindi affermata la competenza del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre
Annunziata a valutare l’istanza di messa alla prova avanzata nell’interesse dell’imputato in sede di tempestiva
opposizione al decreto penale di condanna.
P.Q.M.
Dichiara la competenza del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Modena cui dispone trasmettersi gli atti.
Così deciso in Roma il 19.2.2018

Il Consigliere estensore

parte di questa Sezione che con sentenza n. 30721 del 5.6.2017 Rv 270621 ha affermato, in contrasto con un

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