Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 19734 del 21/03/2018


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Penale Sent. Sez. 2 Num. 19734 Anno 2018
Presidente: DAVIGO PIERCAMILLO
Relatore: DE SANTIS ANNA MARIA

SENTENZA
Sul ricorso proposto da
SPAGNOLO MASSIMO GIUSEPPE n. a Melito di Porto Salvo il 27/8/1969
avverso la sentenza resa dalla Corte d’Appello di Palermo il 14/3/2017

-visti gli atti, la sentenza impugnata e il ricorso;
– Udita nell’udienza pubblica del 21/3/2018 la relazione fatta dal Consigliere Anna Maria De
Santis;
Udita la requisitoria del Sostituto Procuratore Generale, dott. Luca Tampieri, che ha concluso
per il rigetto del ricorso
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
1.Con l’impugnata sentenza la Corte d’Appello di Palermo confermava la decisione del Tribunale
di Sciacca che aveva riconosciuto lo Spagnolo colpevole del delitto di truffa aggravata in danno
di Giennusa Massimo, condannandolo alla pena di mesi otto di reclusione ed euro 300,00 di
multa.
2. Ha proposto ricorso per Cassazione l’imputato personalmente, deducendo:
2.1 la

violazione di legge e il vizio di motivazione con riguardo

all’intervenuto rigetto

dell’eccezione di nullità della sentenza di primo grado per omessa notifica del decreto di
1

Data Udienza: 21/03/2018

citazione a giudizio nei confronti del difensore di fiducia dell’imputato. La Corte ha
erroneamente ritenuto l’infondatezza dell’eccezione sul rilievo che la nomina del difensore di
fiducia fosse stata effettuata in sede di richiesta di ammissione al gratuito patrocinio e
condizionata all’accoglimento dell’istanza, rigettata dal Gip, mentre dal tenore dell’atto emerge
che la nomina era contenuta in uno degli allegati alla domanda e che nel corpo dell’istanza
veniva ribadita senza l’apposizione di alcuna condizione.
3. Il ricorso è fondato e merita accoglimento. La Corte territoriale ha disatteso l’eccezione di

intervenuta in seno all’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato con la espressa
previsione, tuttavia, che detta nomina avrebbe avuto efficacia solo in caso di accoglimento
della stessa. Ha, quindi, ritenuto che si trattasse di una nomina condizionata e che la
condizione non si fosse avverata a seguito del rigetto dell’istanza da parte del Gip.
3.1 Deve innanzitutto rilevarsi come l’interpretazione fornita dalla Corte territoriale collida con
il dato testuale dell’istanza di ammissione al G.p. che contiene una ” conferma” in via
ricognitiva della già operata nomina, risultante dall’allegato 7. Peraltro, come esattamente
osservato dal ricorrente, non esiste nell’ordinamento processuale la possibilità di una
designazione del difensore di fiducia ” condizionata” ad eventi futuri ed incerti. Invero, se nulla
osta a che nell’ambito dell’autonomia privata le parti convengano tempi e modi
dell’espletamento dell’incarico fiduciario, ove lo ritengano anche prevedendo condizioni
risolutive del rapporto, dette pattuizioni non sono opponibili all’A.g., cui spetta esclusivamente
di prendere atto della designazione da parte dell’indagato/imputato del difensore di fiducia,
garantendo nei confronti dello stesso gli adempimenti dettati dalla legge a garanzia della
difesa tecnica nel processo.
Pertanto, risultando pacificamente che la citazione per il giudizio dinanzi al Tribunale di Sciacca
è stata notificata al difensore d’ufficio, Avv. Parinisi, nonostante la già intervenuta nomina del
difensore di fiducia, la vocatio in judicium risulta affetta da nullità assoluta ai sensi degli artt.
178, comma 1, lett. c) e 179 comma 1 cod.proc.pen., che inficia irrimediabilmente anche gli
atti conseguenti. Infatti,l’omesso avviso dell’udienza al difensore di fiducia tempestivamente
nominato dall’imputato, integra una nullità assoluta quando,in presenza di una rituale e
tempestiva nomina fiduciaria effettuata dall’interessato, il giudice proceda irritualmente alla
designazione di un difensore d’ufficio, giacchè viene ad essere leso il diritto dell’imputato “ad
avere un difensore di sua scelta”, riconosciuto dall’art. 6, comma terzo lett. c), della
Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Sez. U, n. 24630 del 26/03/2015, Maritan, Rv.
263598).
4. Si impone, pertanto, a norma dell’art. 623, comma 1 lett. b), cod.proc.pen. l’annullamento
della senza rinvio della sentenza impugnata e di quella di primo grado con rimessione degli atti
al Tribunale di Sciacca per nuovo giudizio.
2

nullità proposta dal difensore argomentando che la nomina da parte dello Spagnolo era

P.Q.M.

Annulla senza rinvio l’impugnata sentenza e quella di primo grado e dispone trasmettersi gli
atti al Tribunale di Sciacca per l’ulteriore corso
Così deciso in Roma il 21 marzo 2018
Sentenza a motivazione semplificata

Anna Maria De Santis

Il Presidente
Piercarpio Davigo

Il Consigliere estensore

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