Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 19652 del 21/03/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 19652 Anno 2018
Presidente: BLAIOTTA ROCCO MARCO
Relatore: CAPPELLO GABRIELLA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
DIACU LEONARD nato il 05/11/1987

avverso la sentenza del 17/07/2017 della CORTE APPELLO di PERUGIA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere GABRIELLA CAPPELLO;

Data Udienza: 21/03/2018

OSSERVA

1. L’imputato DIACU Leonard propone ricorso contro la sentenza in epigrafe, con
la quale è stata ridotta la pena al medesimo inflitta per il reato di cui all’art. 73 d.P.R.
309/90 (avente ad oggetto gr. 66,4 di cocaina).

proposto per motivi manifestamente infondati ex art. 591, comma 1, lettera c), c.p.p.,
con i quali si riproducono profili di censura già adeguatamente esaminati dal giudice del
gravame, attraverso un percorso argomentativo del tutto congruo, logico e non
contraddittorio che si sottrae al sindacato di legittimità [sui limiti del quale, cfr., sez. 6
n. 47204 del 07/10/2015, Rv. 265482; n. 25255 del 14/02/2012, Rv. 253099). Il
ricorrente non ha sviluppato una effettiva critica al ragionamento svolto dai giudici di
merito, funzione tipica dell’impugnazione essendo invece quella di una critica
argomentata al provvedimento che si realizza, a pena di inammissibilità (artt. 581 e 591
cod. proc. pen.), attraverso la presentazione di motivi che devono indicare
specificamente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta
[cfr., sul contenuto essenziale dell’atto d’impugnazione, in motivazione, Sez. 6 n. 8700
del 21/01/2013 Ud. (dep. 21/02/2013), Rv. 254584; Sez. U. n. 8825 del 27/10/2016
Cc. (dep. 22/02/2017), Galtelli, Rv. 268822, sui motivi d’appello, ma i cui principi
possono applicarsi anche al ricorso per cassazione].
3.

Segue, a norma dell’articolo 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al

pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 3000,00 in favore della
cassa delle ammende, non emergendo ragioni di esonero (cfr. C. Cost. 186/2000).

P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di tremila euro alla cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il giorno 21 marzo 2018
Il Consigliere estensore
dott.ssa Gabriella Cappello

Il Presidente
dott. Rocco Marco Blaiotta

2. Il ricorso è inammissibile ai sensi dell’art. 606, comma 3, c.p.p., perché

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