Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 1962 del 29/11/2012


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 1962 Anno 2013
Presidente: AGRO’ ANTONIO
Relatore: ROTUNDO VINCENZO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
1) CIATTO CARMELO N. IL 15/07/1966
avverso la sentenza n. 3013/2009 CORTE APPELLO di BOLOGNA,
del 13/12/2011
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. VINCENZO
ROTUNDO;

Data Udienza: 29/11/2012

cc: 29-11-12

FATTO E DIRITTO
1 .-. Ciatto Carmelo ricorre per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe,
con la quale la Corte di Appello di Bologna ha confermato la condanna pronunciata
nei suoi confronti in primo grado per il reato di cui all’art. 336 c.p.
Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla
qualificazione giuridica del fatto a lui ascritto (che avrebbe dovuto essere inquadrato
nel reato di ingiurie o minacce aggravato dalla qualità della persona offesa), nonché
in ordine al diniego delle attenuanti generiche.
2
Il primo motivo di deve essere dichiarato inammissibile, in quanto basato su
doglianze non consentite in sede di giudizio di legittimità. Le censure del ricorrente
attengono invero alla valutazione della prova, che rientra nella facoltà esclusiva del
giudice di merito e non può essere posta in questione in sede di giudizio di
legittimità quando fondata su motivazione congrua e non manifestamente illogica.
Nel caso di specie, i giudici di appello hanno preso in esame tutte le deduzioni
difensive e sono pervenuti alla conferma della sentenza di primo grado attraverso un
esame completo ed approfondito delle risultanze processuali, in nessun modo
censurabile sotto il profilo della congruità e della correttezza logica.
I rilievi relativi al diniego delle attenuanti generiche si traducono in allegazioni di
mero fatto, con le quali viene censurato il potere discrezionale del giudice di merito
pur adeguatamente motivato con il riferimento alla gravità del fatto ed agli
innumerevoli precedenti penali del prevenuto, nonché carenti della richiesta
specificità là dove si lamenta la mancata considerazione di elementi favorevoli
all’imputato semplicemente enunciati, senza alcuna indicazione della loro decisiva
rilevanza.
3 .-. Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso consegue la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di euro
mille, determinata secondo equità, in favore della Cassa delle Ammende.
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali ed al versamento della somma di euro mille in favore della Cassa delle
Ammende.
copi deciso in Roma, all’udienza del 29-11-12.
Consiglierens re
Il PiAteleid

R.G. n. 26257-12

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA