Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 1957 del 24/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 1957 Anno 2016
Presidente: PRESTIPINO ANTONIO
Relatore: VERGA GIOVANNA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CONTI VALERIO N. IL 13/11/1981
avverso la sentenza n. 2762/2014 GIP TRIBUNALE di
CIVITAVECCHIA, del 25/09/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIOVANNA VERGA;

Data Udienza: 24/11/2015

OSSERVA

Il ricorso di CONTI Valerio è manifestamente infondato.
Nel ricorso per cassazione avverso sentenza che applichi la pena nella misura patteggiata tra
le parti non e’ ammissibile proporre motivi concernenti la misura della pena, a meno che si
versi in ipotesi di pena illegale. La richiesta di applicazione della pena e l’adesione alla pena
proposta dall’altra parte integrano, infatti, un negozio di natura processuale che, una volta
perfezionato con la ratifica del giudice che ne ha accertato la correttezza, non e’ revocabile

valere le proprie difese ed eccezioni, non e’ legittimata, in sede di ricorso per cassazione,
a sostenere tesi concernenti la congruità della pena, in contrasto con l’impostazione
dell’accordo al quale le parti processuali sono addivenute (Cass. Sez.III 27marzo 2001
n.18735, Ciliberti).
Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento
delle spese processuali e al versamento alla Cassa delle ammende di una somma che, alla luce
dei principi affermati dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 186 del 2000, sussistendo
profili di colpa, si stima equo determinare in euro 1.500,00 .
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali,
nonché al versamento, in favore della Cassa delle ammende, della somma di 1500,00 euro .
Così deliberato in Roma il 24.11.2015
Il Consigliere estensore
Giovanna VERGA

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unilateralmente, sicché la parte che vi ha dato origine, o vi ha aderito, così rinunciando a far

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