Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 19226 del 13/07/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 19226 Anno 2018
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: GENTILI ANDREA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
WIDMANN HERMANN nato il 26/01/1959 a BOLZANO

avverso la sentenza del 05/10/2016 della CORTE APPELLO di TRENTO
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA GENTILI;

Data Udienza: 13/07/2017

Ritenuto che, con sentenza del 5 ottobre 2016, la Corte di appello di Trento
ha solo parzialmente confermato la sentenza con la quale il precedente 26
febbraio 2015 il Tribunale di Rovereto, in esito a giudizio celebrato con il rito
abbreviato, aveva dichiarato Widmann Hermann responsabile quanto alla
imputazione di cui in epigrafe e lo aveva, pertanto, condannato, unificati i
reati contestati entro il vincolo della continuazione e concesse le attenuanti
generiche, alla pena di giorni 10 di arresto ed euro 14.000,00 di ammenda;

disposto la conversione della pena detentiva in pena pecuniaria, determinata
in ulteriori euro 2500,00 di ammenda;
che avverso detta sentenza ha interposto ricorso per cassazione il Widmann,
articolando due motivi di impugnazione;
che con il primo di essi il ricorrente ha dedotto il vizio della sentenza
impugnata per avere la stessa ritenuto utilizzabili ai fini del giudizio dei
documenti prodotti successivamente alla avvenuta deliberazione delle
modalità di svolgimento del giudizio di primo grado nelle forme del rito
abbreviato;
che con il secondo motivo è stata, invece, dedotta la erronea applicazione
della legge penale nonché il vizio di motivazione in relazione alla
individuazione del momento di consumazione dei reati contestati.

Considerato che il ricorso è inammissibile;
che il primo motivo di impugnazione dedotto dal ricorrente è del tutto
inammissibile, posto che il ricorrente si duole del fatto che in sede di merito il
Tribunale abbia utilizzato ai fini del decidere una documentazione che lui
stesso aveva ritenuto di dovere produrre in giudizio;
che la circostanza che si sia trattato di atto prodotto dallo stesso ricorrente
esclude che egli possa successivamente lamentare il fatto che l’atto in
questione sia stato utilizzato ai fini della decisione;
che il secondo motivo è del tutto inammissibile, avendo il ricorrente censurato
un profilo attinente all ricostruzione del fatto adeguatamente operata in sede
di merito e non più censurabile di fronte a questo giudice se non per la sua
manifesta illogicità, ipotesi certamente non ricorrente nel caso che interessa;
che il ricorso deve perciò essere dichiarato inammissibile e, tenuto conto della
sentenza 13 giugno 2000, n. 186, della Corte costituzionale nonché rilevato

che la Corte territoriale nel riformare la sentenza del giudice di prime cure ha

che nella fattispecie non sussistono elementi per ritenere che «la parte abbia
proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di
inammissibilità», alla declaratoria dell’inammissibilità del ricorso consegue, a
norma dell’art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento
delle spese processuali nonché della somma equitativamente fissata in €
2.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 2000,00 in favore della Cassa delle
ammende.
Così deciso in Roma, il 13 luglio 2017
Il Consigliere estensore

il P

PER QUESTI MOTIVI

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA