Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 19172 del 01/03/2018


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Penale Sent. Sez. 3 Num. 19172 Anno 2018
Presidente: SARNO GIULIO
Relatore: ZUNICA FABIO

SENTENZA

sul ricorso proposto da
Gonzales Tinoco Zoes, nato in Spagna il 20-03-1978,
Sanchez Becerra Martin, nato in Spagna il 28-06-1980,
avverso la sentenza del 13-09-2017 del Tribunale di Potenza;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi;
udita la relazione svolta dal consigliere Fabio Zunica;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale dott.
Giuseppe Corasaniti, che ha concluso per il rigetto dei ricorsi;

Data Udienza: 01/03/2018

RITENUTO IN FATTO
1. Con ordinanza emessa il 13 settembre 2017, il Tribunale del Riesame
di Potenza rigettava l’appello proposto nell’interesse di Gonzales Tinoco Zoes e di
Sanchez Becerra Martin avverso l’ordinanza con cui il G.U.P. del Tribunale di
Potenza, in data 8 giugno 2017, aveva rigettato la richiesta di revoca o
sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere, loro applicata il 14
novembre 2016 in ordine al reato ex art. 73 del d.P.R. 309/1990, rispetto al
quale gli imputati avevano definito la loro posizione con rito abbreviato, con

2. Per l’annullamento dell’ordinanza del Tribunale del Riesame lucano,
Gonzales Tinoco Zoes e Sanchez Becerra Martin, tramite il loro comune
difensore, hanno proposto ricorso per cassazione, sollevando un unico motivo di
impugnazione, con cui censurano il provvedimento impugnato per la mancata
applicazione dei principi di adeguatezza e proporzionalità delle misure cautelari.
I ricorrenti in particolare che, in sede di condanna, il G.U.P. aveva escluso
l’aggravante di cui all’art. 80 del d.P.R. 309/90, per cui l’entità del fatto era stata
ridimensionata e imponeva una diversa valutazione delle esigenze cautelari,
anche in ragione del tempo trascorso dall’applicazione della misura e della
circostanza che i due ricorrenti avevano entrambi ammesso l’addebito.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.

I ricorsi sono infondati.

2. Ed invero, premesso che non è in discussione la sussistenza dei gravi
indizi di colpevolezza, anche alla luce della condanna degli imputati in sede di
rito abbreviato, deve rilevarsi che la motivazione del Tribunale del Riesame, in
punto di persistenza delle esigenze cautelari e di adeguatezza della misura in
corso di esecuzione, appare immune da censure, avendo i giudici cautelari
correttamente osservato come l’esclusione dell’art. 80 del d.P.R. 309/90 non
potesse essere qualificata come un apprezzabile elemento sopravvenuto
sintomatico di un mutamento della situazione già apprezzata al momento della
misura, posto che la sentenza di condanna, pur escludendo l’aggravante
dell’ingente quantità, aveva comunque affermato la colpevolezza degli imputati
rispetto a un episodio illecito tutt’altro che lieve, essendo stati condannati
Gonzales e Sanchez (alla pena di anni 3, mesi 4 di reclusione ed C 4.000 di
multa ciascuno), per aver esportato dalla Spagna in Italia oltre due chili di
hashish, suddivisi in 121 ovuli, occultati alcuni nell’albergo dove gli stessi
dimoravano e altri nelle cavità rettali di entrambi, ciò a riprova di un evidente

condanna alla pena di anni 3, mesi 4 di reclusione ed C 4.000 di multa ciascuno.

inserimento degli imputati negli ambienti dello spaccio, confermato peraltro
anche dal ritrovamento in sede di perquisizione di denaro e di biglietti di viaggio.
A fronte poi dell’ulteriore circostanza che i due ricorrenti erano stati sottoposti a
detenzione nel loro Paese di origine, è stata ragionevolmente ritenuta la attualità
e concretezza delle esigenze cautelari, risultando neutro, a fronte degli aspetti
valorizzati dal Tribunale e in assenza di seri elementi di segno contrario, il
decorso del tempo di esecuzione della misura, ciò in coerenza con il costante
orientamento di questa Corte (v. Sez. 3, n. 43113 del 15/09/2015 Rv. 265652).

saldamente ancorata alle risultanze probatorie desunte dalla sentenza e priva di
profili di illogicità, non presenta vizi o incongruenze censurabili in questa sede.
2. Ne consegue che i ricorsi di Gonzales Tinoco Zoes e di Sanchez Becerra
Martin devono essere rigettati, con conseguente condanna dei ricorrenti al
pagamento delle spese processuali.

P.Q.M.

Rigetta i/ ricorset e condanna i ricorrenti Gonzales Tinoco Zoes e di Sanchez
Becerra Martin al pagamento delle spese processuali
Così deciso il 01/03/2018

In definitiva, la valutazione operata dal Tribunale del Riesame, in quanto

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