Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 1915 del 29/11/2012


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 1915 Anno 2013
Presidente: AGRO’ ANTONIO
Relatore: DI SALVO EMANUELE

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
1) GIORDANO ALFONSO N. IL 02/12/1962
avverso l’ordinanza n. 222/2011 CORTE APPELLO di L’AQUILA, del
13/04/2012
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. EMANUELE DI
SALVO;

Data Udienza: 29/11/2012

OSSERVA
Giordano Alfonso ricorre per cassazione avverso l’ordinanza emessa dalla Corte
d’appello di L’Aquila in data 13-4-12 , che ha dichiarato inammissibile l’appello
proposto dagli imputati avverso la sentenza in data 6-10-09 del Tribunale di Pescara.
li ricorrente deduce inosservanza dell’art 591 cpp , in relazione all’art 581 cpp ,
che hanno condotto il giudice di prime cure alla condanna , avendo nei motivi sdi
appello l’imputato dedotto che l’abitazione di Andreassi Walter , in cui egli si era
recato, è sita nello stesso quartiere San Donato, in cui è ubicato anche il Sert , in cui
l’imputato era autorizzato a recarsi .
L’art 581 lett c) richiede l’indicazione specifica delle ragioni di diritto e degli
elementi di fatto che sorreggono il petitum. Tali ragioni devono, come esattamente
evidenziato dal giudice d’appello, sostanziarsi in un vaglio critico delle motivazioni
dell’atto impugnato , con censure analitiche che siano idonee a contrapporsi
concretamente alle argomentazioni formulate dal giudice a quo. Tale requisito
difetta nel caso di specie , risultando dalla sentenza di primo grado che la
declaratoria di responsabilità si fonda sulle dichiarazioni di alcuni soggetti , i quali
hanno riferito che, per ben due volte, in due giorni consecutivi, il Giordano si recò
a casa dell’Andreassi per chiedere dei soldi. Il Tribunale ne inferisce che l’imputato
si era allontanato dalla propria abitazione per finalità diverse da quelle per cui era
stato autorizzato ( recarsi al Sert) . A fronte di tale apparato argomentativo , il
ricorrente non indica alcuna doglianza formulata nell’atto di appello, che avrebbe
reso ammissibile l’impugnazione sostanziandosi in una censura sufficientemente
concreta e puntuale al discorso motivazionale della pronuncia di primo grado, non
potendo considerarsi tale la mera osservazione secondo la quale la casa
dell’Andreassi si trova nella stessa zona del Sert . Nè il vizio dell’atto d’appello può
essere sanato dall’esposizione di più analitiche argomentazioni nell’udienza di fronte
al giudice di secondo grado, in quanto l’inosservanza del disposto dell’art 581 lett c)
cpp , sotto il profilo della genericità dei motivi addotti, è prevista dall’art 591 lett c)
cpp quale causa di inammissibilità.
Il ricorso, in quanto manifestamente infondato, va dichiarato inammissibile, con
conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della
somma di euro mille, determinata secondo equità, in favore della Cassa delle
ammende.

essendovi stata una puntuale contestazione, da parte degli appellanti, delle ragioni

PQM
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
del procedimento e di una somma a favore della cassa delle ammende di euro mille

Così deciso in Roma il 29-11-12.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA