Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 19136 del 19/04/2018


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Penale Ord. Sez. 6 Num. 19136 Anno 2018
Presidente: DI STEFANO PIERLUIGI
Relatore: BASSI ALESSANDRA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da
Mbaye Same, nato il 06/10/1989 in Gabon

avverso la sentenza del 22/01/2018 del Gip del Tribunale di Torino

visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Alessandra Bassi.

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Same Mbaye ricorre avverso la sentenza di applicazione della pena del
Gip del Tribunale di Torino.

2. Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.
2.1. Ed invero, secondo quanto dispone il comma 2-bis dell’art. 448 cod.
proc. pen. (come novellato dall’art. 1, comma 50, I. 23 giugno 2017, n. 103), “Il

pubblico ministero e l’imputato possono proporre ricorso per cassazione contro la
sentenza solo per motivi attinenti all’espressione della volontà dell’imputato, al
difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all’erronea qualificazione
giuridica del fatto e all’illegalità della pena o della misura di sicurezza”.

1

Data Udienza: 19/04/2018

2.2. Ne discende l’inammissibilità del ricorso che attacchi – come appunto
quello dedotto dal ricorrente nella specie – la motivazione in ordine alla
valutazione di congruità della pena applicata.

3. Dalla declaratoria di inammissibilità del ricorso consegue, a norma
dell’art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente, oltre che al pagamento
delle spese del procedimento, anche a versare una somma, che si ritiene

P.Q.M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della cassa delle
ammende.

Così deciso in Roma il 19 aprile 2017

Il consigliere estensore
Alessandra Bassi

congruo determinare in quattromila euro.

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