Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 19069 del 08/03/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 19069 Anno 2018
Presidente: TRONCI ANDREA
Relatore: SCALIA LAURA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
ROMEO LUIGI nato il 19/06/1983 a NAPOLI

avverso la sentenza del 18/02/2016 della CORTE APPELLO di NAPOLI
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere LAURA SCALIA;

Data Udienza: 08/03/2018

R.g. 42386/2017
MOTIVI DELLA DECISIONE
L’imputato, Romeo Luigi ricorre in proprio per cassazione avverso la sentenza
della Corte di appello di Napoli 18 febbraio 2016 che ha confermato quélla resa dal
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il 31 gennaio 2011 che aveva condannato il
prevenuto per il reato di cui all’art. 367 c.p. per avere egli con denuncia del 30
giugno 2009 presentata presso i carabinieri di Gricignano d’Aversa derunciato
falsamente essere avvenutck a suo danno una rapina per la quale i pretesi autori si
sarebbero impossessati della merce depositata all’interno del furgone dal primo

Con tre motivi di ricorso si fa valere violazione di legge e vizio di motivazione in
ordine: alla ritenuta penale responsabilità del prevenuto che sarebbe stata affermata
dalla Corte di appello obliterando í motivi di censura proposti in appello dalla difesa
avverso la sentenza di primo grado che reiterata nella resa motivazione avrebbe per
ciò stesso reso inadeguata la motivazione d’appello; alla integrazione del contestato
reato per malgoverno della prova e contraddittorietà non spiegando la Corte di
appello per quale ragione non fosse mai stato indagato per il reato scrutinato anche
Romoli Salvatore che aveva avvalorato la denuncia sporta dall’imputato; al diniego
delle attenuanti generiche.
Il primo ed il secondo motivo di ricorso sono manifestamente infondati avendo
la Corte di appello con motivazione che si sottrae a censura di legittimità provveduto
a dare piena ricostruzione al giudizio di penale responsabilità debitamente
componendo le risultanze probatorie, congruamente segnalando la divergenza, per
modalità e luogo, del racconto reso dal prevenuto rispetto a quello dell’altra persona
pure dichiaratasi presente ai fatti. Il terzo motivo sul diniego delle attenuanti ex art.
62-bis c.p., generico, non si correla con la motivazione resa sul punto daha corte
territoriale.
Alla dichiarazione d’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la
condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una
somma in favore della cassa delle ammende, che si stima equo quantificare in euro
3.000,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della cassa delle
ammende.

Così deciso il 08/03/2018

condotto.

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