Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 18990 del 25/01/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 18990 Anno 2018
Presidente: DI STEFANO PIERLUIGI
Relatore: GIORDANO EMILIA ANNA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
LONGO GAETANO nato il 18/09/1952 a CESARO’ parte offesa nel procedimento
c/
IGNOTI

avverso l’ordinanza del 29/05/2017 del GIP TRIBUNALE di UDINE
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere EMILIA ANNA GIORDANO;

Data Udienza: 25/01/2018

FATTO E DIRITTO
1. Con impugnazione affidata al difensore di fiducia del 13 giugno 2017, Gaetano
Longo, ha proposto ricorso avverso l’ordinanza indicata in epigrafe con la quale il giudice
per le indagini preliminari del Tribunale di Udine aveva disposto l’archiviazione del
procedimento nei confronti di ignoti per il reato di cui all’art. 328 cod. pen..
2. Il ricorrente deduce il vizio di contraddittorietà e manifesta illogicità dell’ordinanza
impugnata e la sua abnormità in relazione alla ritenuta insussistenza del reato di abuso
ravvisabile nella condotta degli addetti alla notifica che avevano eseguito attività di
controllo e osservazione della persona destinataria della notifica, in assenza di

gennaio 2018, richiamando la supposta abnormità del provvedimento impugnato.
3. Il ricorso è inammissibile alla luce di un consolidato insegnamento
giurisprudenziale di questa Suprema Corte, secondo il quale l’ordinanza di archiviazione è
impugnabile solo nei rigorosi limiti stabiliti dall’art. 409, comma 6, cod. proc. pen. il quale
rinvia all’art. 127 , comma 5, cod. proc. pen. che sanziona con la nullità la mancata
osservanza delle norme concernenti la citazione e l’intervento delle parti in camera di
consiglio. Ne consegue che il provvedimento di archiviazione può essere impugnato in
sede di legittimità nei soli casi di mancato rispetto delle regole poste a garanzia del
contraddittorio, e che non è mai consentito il ricorso per cassazione per motivi diversi,
cioè attinenti al merito della notitia criminis, per errores in iudicando fondati su una
diversa interpretazione della legge sostanziale, ovvero, come nel caso in esame, per vizio
di motivazione, tanto più derivante dalla alternativa valutazione degli elementi
documentali acquisiti (Sez. 6, n. 52119 del 14/11/2014, P.O. in proc. c/ Ignoti, Rv.
261681).
4. All’inammissibilità dell’impugnazione segue la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende,
che si considera conforme a giustizia fissare in euro 3.000,00 (tremila), considerato che
non vi è ragione di ritenere che il ricorso sia stato presentato senza versare in colpa nella
determinazione della causa di inammissibilità (cfr. art. 616 cod. proc. pen. e sentenza
Corte costituzionale del 13 giugno 2000, n. 186).

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e al versamento della somma di 3.000,00 euro alla cassa delle ammende.
Così deciso il g.

gennaio 2018

Il Consigliey6′ esteAsore

Il Pr sid

Emilia Anna Giord

Pier

e
Di Stefano

autorizzazione del magistrato. I motivi di ricorso sono stati ribaditi con la memoria del 9

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA