Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 18964 del 10/01/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 18964 Anno 2018
Presidente: PEZZULLO ROSA
Relatore: MICHELI PAOLO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
CORVINO ANTONIO nato il 30/10/1980 a SAN CIPRIANO D’AVERSA

avverso la sentenza del 24/05/2016 della CORTE APPELLO di BOLOGNA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere PAOLO MICHELI;

Data Udienza: 10/01/2018

FATTO E DIRITTO

Il difensore di Antonio Corvino ricorre per cassazione avverso la pronuncia indicata
in epígrafe, emessa nei confronti del suo assistito dalla Corte di appello di Bologna; la
declaratoria di penale responsabilità dell’imputato riguarda un addebito qualificato

ex

artt. 477 e 482 cod. pen., assumendosi che egli abbia falsificato una carta di identità
apponendovi generalità fittizie e la sua fotografia.

non avrebbe licenziato una motivazione autonoma (limitandosi ad allegare la sentenza di
primo grado); inoltre, dall’intestazione della pronuncia emerge l’attestazione sia dello

status di detenuto del Corvino, financo rinunciate a presenziare, sia della sua contumacia.
Situazioni, queste, ictu oculi inconciliabili.
Il ricorso appare inammissibile, per manifesta infondatezza dei motivi di doglianza.
La Corte felsinea, oltre ad avere allegato (solo in parte, al fine di riprodurne le
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pagine contenenti il dispositivo) la motivazione’pronuncia appellata, ha comunque curato
una motivazione propria, dando diffusamente contezza delle ragioni di gravame e
sviluppando autonome argomentazioni. Il secondo, presunto vizio appare chiaramente
riconducibile ad un refuso nella parte in cui si dà erroneamente atto della contumacia del
Corvino.
Ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen., segue la condanna del ricorrente al pagamento
delle spese del procedimento, nonché – ravvisandosi profili di colpa nella determinazione
della causa di inammissibilità, in quanto riconducibile alla sua volontà (v. Corte Cost.,
sent. n. 186 del 13/06/2000) – al versamento in favore della Cassa delle Ammende della
somma di C 2.000,00, così equitativamente stabilita in ragione dei motivi dedotti.

P. Q. M.

Dichiara inammissibile il ricorso, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di C 2.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.

Così deciso il 10/01/2018.

Il

liere estensore
o Mi h l’

Il Presidente
Pezzullo

La difesa lamenta violazione di legge processuale, atteso che la Corte territoriale

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