Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 18740 del 22/03/2018


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Penale Sent. Sez. 2 Num. 18740 Anno 2018
Presidente: IASILLO ADRIANO
Relatore: DI PISA FABIO

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PITZOLU FRANCESCA GRAZIA nato il 21/11/1961 a NUORO

avverso la sentenza del 28/09/2015 del TRIBUNALE di NUORO
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere FABIO DI PISA
Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore FULVIO BALDI che ha concluso
per l’inammissibilità del ricorso.

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con sentenza del 28/09/2015 il Tribunale di Nuoro ha confermato la sentenza emessa dal
Giudice di Pace in data 29/06/2012 in forza della quale PITZOLU Francesca Grazia è stata
ritenuta responsabile del reato di cui all’ art. 635 comma 1 cod. pen. per aver danneggiato l’
appartamento di Aruisci Giuseppina e condannata alla pena di giustizia nonché al risarcimento
del danno da liquidarsi in separato giudizio ed pagamento delle spese di lite, provvedendo a
liquidare le ulteriori spese processuali del grado in favore della parte civile.

2. Avverso detta sentenza ha proposto ricorso per Cassazione l’ imputata, a mezzo del suo
difensore, la quale ha formulato quattro motivi di impugnazione:
a. con il primo motivo ha chiesto, in via principale,

annullamento senza rinvio della

Data Udienza: 22/03/2018

k

sentenza impugnata perché il fatto non è previsto dalla legge come reato, con conseguente
revoca anche dei capi concernenti gli interessi civili;
b. con gli ulteriori tre motivi fra di loro connessi – formulati dalla ricorrente in via subordinata
– ha dedotto la violazione e falsa applicazione della legge penale nonché contraddittorietà e
manifesta illogicità della motivazione ai sensi dell’ art. 606 comma primo lett. b) ed e) cod.
proc. pen. in ordine alla ritenuta sussistenza del reato di danneggiamento ex art. 635 cod. pen.
sotto il profilo della carenza dell elemento materiale nonchè dell’ elemento soggettivo,
lamentando che i giudici di merito non avevano valutato compiutamente le complessive

2.1. PITZOLU Francesca Grazia ha depositato memoria in data 09/03/2018 con la quale ha
richiamato i principi fissati dalle Sezioni Unite nella sentenza n. 46688 del 29/09/2016, Ric.
Schirru in tema di revoca dei capi che concernono gli interessi civili, in ipotesi di

abolitio

criminis .

3. Rileva la Corte che il reato di danneggiamento, previsto come reato all’epoca della
sentenza impugnata, è stato riformulato per effetto dell’art. 2 del decreto legislativo 15
gennaio 2016, n. 7, con la depenalizzazione dell’ipotesi originariamente prevista dal comma 1
della disposizione.
Deve essere emessa, pertanto, sentenza di annullamento senza rinvio, per essere la condotta
di danneggiamento semplice non più prevista dalla legge come reato, con la conseguente
revoca dei capi che concernono gli interessi civili, come stabilito nella sentenza Sez. U, n.
46688 del 29/09/2016 – dep. 07/11/2016, Schirru e altro, Rv. 26788401.
Avendo la ricorrente richiesto, in via principale, l’ accoglimento del primo motivo gli altri
rimangono assorbiti.

P. Q. M.

annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non è più previsto dalla legge
come reato e ne revoca i capi che concernono gli interessi civili.
Sentenza a motivazione semplificata.
Così deciso in Roma, il 22 Marzo 2018

II consi liere estensore

II presidente

emergenze processuali.

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