Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 18616 del 01/02/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 18616 Anno 2018
Presidente: PETRUZZELLIS ANNA
Relatore: DE AMICIS GAETANO

Data Udienza: 01/02/2018

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
MARCHIONNA ANTONIO nato il 19/03/1972 a TARANTO

avverso la sentenza del 29/05/2017 della CORTE APPELLO di MILANO
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere GAETANO DE AMICIS;

a

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il difensoWarchionna Antonio ha proposto ricorso per cassazione avverso la
rt
_
sentenza del2r
o; 2017 con la quale la Corte d’appello di Milano ha confermato la
decisione di primo grado che, all’esito di giudizio abbreviato, lo condannava alla pena di
anni quattro di reclusione ed euro 12.000,00 di multa per il reato di cui agli artt. 110 cod.
pen. e 73, comma 1 bis, del d.P.R. n. 309/1990.
Nel ricorso si deducono violazioni di legge e vizi di motivazione in punto di
accertamento della penale responsabilità – sotto il profilo dell’assenza di qualsiasi
elemento di prova circa un consapevole apporto, morale o materiale, dell’imputato
all’altrui condotta illecita, al più potendo la relativa condotta ritenersi una forma di
connivenza non punibile – nonché, infine, in relazione alla eccessività della pena in
concreto irrogata.
2. Il ricorso è inammissibile perché contiene censure diverse da quelle consentite
nella Sede di legittimità.
I Giudici di merito hanno compiutamente esaminato e motivatamente disatteso le
obiezioni difensive, del tutto identiche nel loro contenuto a quelle già dedotte in sede di
gravame, esponendo con lineari e congrue sequenze argomentative le ragioni
giustificative della responsabilità a titolo concorsuale non solo in forza del rapporto di
coniugio con persona anch’essa ritenuta implicata nell’illecito traffico di stupefacenti, ma
anche in virtù della piena disponibilità dei numerosi luoghi della sua abitazione in cui sono
stati rinvenuti gli stupefacenti, gli strumenti necessari a commercializzarlo e le ingenti
somme di denaro ivi occultate e ritenute provento della correlativa attività illecita, senza
che il ricorrente ne abbia validamente contestato la tenuta e la coerenza logica, se non
attraverso proposizioni di tipo meramente assertivo.
Le formulate doglianze, invero, si limitano genericamente a contestare la valutazione
delle prove concordemente effettuata dai Giudici di merito nei termini in motivazione
puntualmente descritti, ritenendo la stessa non plausibile e proponendo, in tal guisa,
un’alternativa rilettura delle modalità di svolgimento del fatto che, in questa Sede, non
può trovare alcun ingresso.
Correttamente motivato ed immune da vizi logico-giuridici in questa Sede deducibili
deve ritenersi, infine, alla luce dei criteri direttivi posti dall’art. 133 cod. pen., l’esercizio
del potere, tipicamente discrezionale del Giudice di merito, di determinazione della pena
concretamente irrogata, tenuto conto del complesso degli indici di riferimento al riguardo
valorizzati in motivazione (quantitativo di droga rinvenuto, grado di purezza, mezzi
utilizzati, ecc.).
3. Alla declaratoria di inammissibilità consegue, a norma dell’art. 616 cod. proc.
pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e al
pagamento in favore della Cassa delle ammende, non emergendo ragioni di esonero, della
somma ritenuta equa di euro 3.000,00 a titolo di sanzione pecuniaria.

P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di € 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso 11 febbraio 2018

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA