Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 18449 del 27/03/2018


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Penale Ord. Sez. 4 Num. 18449 Anno 2018
Presidente: IZZO FAUSTO
Relatore: TORNESI DANIELA RITA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
MOUILHI EL MILOUDI nato il 01/01/1973

avverso la sentenza del 30/11/2017 del TRIBUNALE di ROMA
sentita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA RITA TORNESI;

Data Udienza: 27/03/2018

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con sentenza emessa in data 30 novembre 2017 il Tribunale di Roma
applicava a Mouilhi El Miloudi, ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen., su accordo
delle parti, la pena di mesi otto di reclusione ed euro 3.000 di multa in relazione
al reato di cui all’art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990.
Disponeva la confisca e la distruzione della sostanza stupefacente in

2. Avverso tale sentenza propone ricorso per cassazione Mouilhi El Miloudi
personalmente deducendo l’inosservanza e/o l’erronea applicazione dell’art. 73
d.P.R. n. 309/1990 e dell’art. 129 cod. proc. pen.

3. Il ricorso è inammissibile, ai sensi dell’art. 610, comma 5 bis, cod.
proc. pen. risultando assorbente considerare, a tal fine, che il ricorso per
cassazione risulta sottoscritto personalmente da Mouilhi El Miloudi, in violazione
dell’art. 613 cod. proc. pen. che, in base alla nuova formulazione, così come
modificato dall’ art. 1, comma 63, della legge 23 giugno 2017, n. 103, a
decorrere dal 3 agosto 2017, recita testualmente: «L’atto di ricorso, le memorie
e i motivi nuovi devono essere sottoscritti, a pena di inammissibilità, da difensori
iscritti nell’albo speciale della Corte di cassazione».

4.

L’applicazione dei suddetti principi al caso in esame comporta la

declaratoria di inammissibilità de plano con ordinanza del proposto ricorso cui
segue, ai sensi dell’art. 616 nuova formulazione cod. proc. pen., la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma
di euro quattromila alla cassa delle ammende, ritenuta equa avuto riguardo al
rimedio esperito per ragioni non consentite dalla legge.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della cassa delle
ammende.
Così deciso il 27 marzo 2018

Il Consigliere estensore

sequestro.

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