Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 18438 del 27/03/2018


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Penale Ord. Sez. 4 Num. 18438 Anno 2018
Presidente: IZZO FAUSTO
Relatore: PEZZELLA VINCENZO

sul ricorso proposto da:
TOCCI ENZO nato il 14/09/1971 a TORINO

avverso la sentenza del 23/11/2017 del GIP TRIBUNALE di TORINO
sentita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO PEZZELLA;

Data Udienza: 27/03/2018

,•
N. 1075/18

R.G.

RITENUTO IN FATTO e CONSIDERATO IN DIRITTO
1.

Enzo Tocci ricorre, a mezzo del proprio difensore, avverso la sentenza

indicata in epigrafe, con la quale gli è stata applicata la pena richiesta ai sensi
degli artt. 444 e ss. cod. proc. pen. deducendo vizio motivazionale in relazione alla
mancata pronuncia di una sentenza di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen.
Chiede, pertanto, annullarsi la sentenza impugnata.

2. Il ricorso è palesemente inammissibile per cause che possono dichiararsi

1, comma 62, della legge 23.6.2017 n. 103, a decorrere dal 3 agosto 2017.
Ed invero, a far tempo da tale ultima data, successivi alla quale sono sia la
richiesta di patteggiamento che la relativa impugnativa (cfr. art. 1, co. 51, della I.
23.6.2017 n. 103) il pubblico ministero e l’imputato possono proporre ricorso per
cassazione contro la sentenza di applicazione della pena ex artt. 444 e ss. cod.
proc. pen. “solo per motivi attinenti all’espressione della volontà dell’imputato, al
difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza , all’erronea qualificazione giuridica del fatto e all’illegalità della pena e della misura di sicurezza”.
Non rientra più, pertanto, tra i motivi di ricorribilità per cassazione quello come avvenuto nel caso che ci occupa- attinente la mancata pronuncia di una
sentenza di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen.

3. A norma dell’art. 616 cod. proc. pen, non ravvisandosi assenza di colpa
nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost. sent. n. 186 del
13.6.2000), alla condanna di parte ricorrente al pagamento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento della sanzione pecuniaria nella misura indicata in dispositivo.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della cassa delle
ammende.
Così deciso in Roma il 27 marzo 2018
sigliere est sore
enzo P

senza formalità ai sensi dell’art. 610 comme 5bis cod. proc. pen. introdotto dall’art.

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