Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 18404 del 28/03/2018


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 18404 Anno 2018
Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA
Relatore: MICCICHE’ LOREDANA

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
COLOMBO JUAN GABRIEL EMILIANI nato il 18/08/1993

avverso la sentenza del 16/01/2017 del TRIBUNALE di LECCO
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
Udita la rejazione svolta dal Consigliere LOREDANA MICCICHE’
Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore GIUSEPPINA
CASELLA che ha concluso per l’annullamento senza rinvio del ricorso
limitatamente alla revoca della patente e alla confisca.
E’ presente l’avvocato TAMBURINI EMILIANO del foro di LECCO in difesa di
COLOMBO JUAN GABRIEL EMILIANI che si riporta ai motivi del ricorso e ne
chiede l’accoglimento.

Data Udienza: 28/03/2018

RITENUTO IN FATTO
1. Il Tribunale di Lecco, con sentenza del 16 gennaio 2017, dichiarava non doversi
procedere nei confronti di Colombo Juan Gabriel Emiliano per il reato p. e p. dagli
artt. 186, c. 2, lett. c), c. 2-bis, c. 2-sexies e 186-bis, c. 3, cod.strad. perché
estinto per esito positivo della messa alla prova ai sensi dell’art. 168-ter cod.pen.
Disponeva la revoca della patente di guida e la confisca del veicolo.
2. L’imputato, a mezzo del proprio difensore di fiducia, propone ricorso diretto per

violazione dell’art. 224, c. 3, cod.strad. per avere- il giudice esercitato un potere,
quello di irrogare sanzioni amministrative accessorie, riservato dalla legge al
Prefetto.
2.1. In particolare, il ricorrente sostiene che la sentenza emessa ai sensi dell’art.
168-ter cod.pen. non possa essere equiparata ad una sentenza di condanna ovvero
di applicazione della pena su richiesta delle parti, soli requisiti in presenza dei quali
l’art. 186, c. 2, lett. c) e c. 2-bis, cod.strad. permette al giudice di irrogare le
sanzioni amministrative accessorie. Al contrario, deve trovare applicazione la norma
di cui all’art. 224, c. 3, cod.strad., secondo la quale è il Prefetto a dover procedere
all’accertamento della sussistenza o meno delle condizioni previste per la
comminazione delle predette sanzioni ogniqualvolta il reato sia dichiarato estinto
per una causa diversa dalla morte dell’imputato, come tipicamente avviene in caso
di esito positivo della messa alla prova. Si sottolinea, infine, come l’istituto della
messa alla prova differisca, prescindendo dall’accertamento del reato, dalla
procedura crei lavori di pubblica utilità, che è, ad ogni modo, mera pena sostitutiva.
Ne consegue l’illegittimità della sentenza impugnata nella parte in cui irroga le
sanzioni accessorie della revoca della patente e della confisca del veicolo.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. il ricorso è fondato.
2. La giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che, in tema di guida in stato di
ebbrezza, il giudice che dichiari l’estinzione del reato per l’esito positivo della prova,
ai sensi dell’art. 168-ter cod.pen., non possa applicare la sanzione amministrativa
accessoria della sospensione della patente di guida, di competenza del Prefetto ai
sensi dell’art. 224, c. 3, cod.strad. (Sez. 4, n. 40069 del 17 settembre 2015,
Pettorino, Rv. 264819). Ciò in considerazione della sostanziale differenza tra
l’istituto della messa alla prova, che prescinde dell’accertamento di penale
responsabilità, e le ipotesi di applicazione della sanzione sostitutiva del lavoro di
puPblica utilità, previste dagli artt. 186, c. 9-bis e 187, c. 8-bis, cod.strad., la cui
1

cassazione, lamentando, ex art. 606, c. 1, lett. a) e lett. b), cod.proc.pen.,

disciplina lascia al giudice, in deroga al predetto art. 224, la competenza ad
applicare la sanzione amministrativa accessoria (Sez. 4, n. 39107 del 8 luglio 2016,
Rossini, Rv. 267608; Sez. 4, n. 29639 del 23 giugno 2016, Conti, Rv. 267880).
Medesimo ragionamento deve farsi anche in riferimento alla sanzione della confisca
del veicolo, alla quale si applica l’art. 224-ter, c. 6, in relazione all’art. 213,
cod.strad.
3. Ne consegue l’annullamento della sentenza impugnata limitatamente alla

relative statuizioni, e la trasmissione degli atti al competente Prefetto di Lecco.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alle sanzioni accessorie
della revoca della patente di guida e della confisca, statuizioni che elimina; dispone
trasmettersi gli atti al Prefetto di Lecco.
Così deciso in Roma, il 28 marzo 2018.

disposta revoca della patente ed alla confisca del veicolo, con eliminazione delle

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