Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 18168 del 23/01/2018


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 18168 Anno 2018
Presidente: DI TOMASSI MARIASTEFANIA
Relatore: FIORDALISI DOMENICO

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
MANAJ ANDI nato il 07/08/1989

avverso l’ordinanza del 11/05/2017 del TRIB. SORVEGLIANZA di GENOVA
sentita la relazione svolta dal Consigliere DOMENICO FIORDALISI;
lette/stie le conclusioni del PG

Data Udienza: 23/01/2018

Il Procuratore generale, Ferdinando Lignola, chiede l’accoglimento del ricorso

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1.

Manaj Andi ricorre avverso l’ordinanza del Tribunale di sorveglianza di

Genova del 11/05/2017 n. 1132, con la quale è stata revocata la sanzione
sostitutiva della semidetenzione nei suoi confronti. Nel caso di specie, il
Magistrato di sorveglianza di Genova aveva applicato tale sanzione sostitutiva

dalla pena complessiva di anni uno di reclusione sostituita con un anno di
semidetenzione con la sentenza di condanna del G.i.p. del Tribunale di Genova
del 30/09/2016, definitiva il 21.10.2016.

2.

La Procura della Repubblica di Genova aveva richiesto la revoca della

sanzione sostitutiva e l’esecuzione della pena per la parte residua, atteso che nei
confronti del condannato sarebbe intervenuta la sentenza di condanna del
9.6.2016, definitiva il 7.12.2016,( anni, 8 mesi di reclusione e 12.000,00 euro
di multa, per il reato di cui all’art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990 commesso il
2.3.2016.

3.

Il ricorrente denuncia nullità dell’ordinanza impugnata, per manifesta

violazione di legge ex art. 606 lett. b) ed e) cod. proc. pen., con riferimento
all’art. 72 legge n. 689 del 24 novembre 1981, perché si evince dal
provvedimento di cumulo delle pene, che il Tribunale di sorveglianza di Genova
avrebbe errato nel ritenere che i fatti di reato per i quali è intervenuta la
condanna per violazione della legge sugli stupefacenti sarebbero stati commessi
successivamente alla sostituzione della pena.
Mentre in linea con l’orientamento di questa Sez. 1, n. 38042, del
05/10/2005, Rv. 232462, la revoca della sanzione sostitutiva applicata ai sensi
della legge n. 689/81 potrebbe essere disposta in caso di violazione delle
prescrizioni oppure in caso di condanna a pena detentiva, per un fatto commesso
successivamente alla sostituzione della pena.

4.

Ritiene il Collegio che il ricorso sia fondato, perché dal testo della

motivazione della ordinanza impugnata risulta che la condanna del 30.9.2016 è
divenuta definitiva il 21.10.2016, mentre l’ulteriore condanna del 9.6.2016 per il
reato di cui all’art. 73, d.P.R. n. 309 del 1990 è intervenuta per un reato
commesso il 2.3.2016 ed è stata perciò considerata erroneamente dal Tribunale
come relativa a fatti commessi dopo la sostituzione della pena. Sussiste pertanto

2

per la parte residua di mesi 9 e giorni 14 di reclusione, detratto il presofferto

la denunciata violazione dell’art. 72 L. 24 novembre 1981 n. 689, di cui il
provvedimento impugnato ha inteso fare applicazione nella parte in cui prevede
che la sostituzione della pena è revocata se “sopravviene”, e il termine di
riferimento non può che essere quello della pronuncia irrevocabile che ha
applicato la sanzione sostitutiva “la condanna a pena detentiva per un fatto
commesso successivamente alla sostituzione della pena”.

5.

Consegue l’annullamento della ordinanza impugnata con rinvio al

conto del suddetto principio.

P.Q.M.

Annulla l’ordinanza impugnata e rinvia per nuovo esame al Tribunale di
sorveglianza di Genova.

Così deciso il 23/01/2018.

Tribunale di sorveglianza di Genova perché proceda a nuovo esame, tenendo

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