Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 1789 del 09/11/2012


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 1789 Anno 2013
Presidente: GIORDANO UMBERTO
Relatore: ROCCHI GIACOMO

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE
PRESSO TRIBUNALE DI ROMA
nei confronti di:
1) GIANNOTTA CARLO N. IL 14/02/1953 * C/
avverso l’ordinanza n. 218/2012 TRIB. LIBERTA’ di ROMA, del
01/02/2012
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIACOMO ROCCHI
e/sentite le cokel ioni del PG ott.
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Data Udienza: 09/11/2012

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza del 1/2/2012 il Tribunale di Roma, provvedendo sulla
richiesta di riesame proposta da Giannotta Carlo avverso l’ordinanza del G.I.P.
del Tribunale di Roma, che convalidava il fermo disposto dal P.M. presso il
Tribunale di Tivoli ed applicava la misura della custodia cautelare in carcere con
riferimento al reato di tentato omicidio aggravato in concorso, dichiarandosi
contestualmente incompetente, annullava l’ordinanza impugnata, disponendo

2. Ricorre per cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale
di Tivoli, deducendo, ai sensi dell’art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen., la
mancanza di

motivazione dell’ordinanza

impugnata e chiedendone

l’annullamento.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è inammissibile per carenza di interesse.

Come segnalato dallo stesso P.M. ricorrente, a seguito della dichiarazione di
incompetenza del G.I.P. presso il Tribunale di Roma, quello del Tribunale di Tivoli
aveva emesso nuova ordinanza cautelare ai sensi dell’art. 27 cod. proc. pen..
Questa Corte, fra l’altro, all’udienza del 22/10/2012 ha dichiarato
inammissibile il ricorso del P.M. di Tivoli avverso l’ordinanza del Tribunale del
Riesame di Roma, in data 20/2/2012, che ha annullato anche questa nuova
ordinanza cautelare.

In ogni caso, il P.M. non aveva interesse ad impugnare la prima ordinanza
del Tribunale del Riesame di Roma, avendo già ottenuto l’emissione di nuova
misura cautelare dal Giudice competente, il G.I.P. presso il Tribunale di Tivoli, ed
avendo, quindi, l’ordinanza del giudice incompetente perso comunque efficacia.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso.
Così deciso il 9 novembre 2012

l’immediata liberazione dell’indagato.

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