Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 17860 del 24/01/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 17860 Anno 2018
Presidente: MICCOLI GRAZIA
Relatore: GUARDIANO ALFREDO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
PUMO MARIA CONCETTA nato il 12/07/1973 a PALERMO

avverso la sentenza del 03/02/2017 della CORTE APPELLO di PALERMO
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO GUARDIANO;

Data Udienza: 24/01/2018

FATTO E DIRITTO
1. Con la sentenza di cui in epigrafe la corte di appello di Palermo
confermava la sentenza con cui il tribunale di Palermo, in data
12.2.2015, aveva condannato Pumo Maria Concetta alla pena ritenuta di
giustizia ed al risarcimento dei danni derivanti da reato, in favore della
costituita parte civile, in relazione al reato, di cui all’art. 612, cpv., c.p.,

2.

Avverso la sentenza della corte territoriale, di cui chiede

l’annullamento, ha proposto ricorso per cassazione l’imputata,
lamentando la mancata concessione delle attenuanti generiche.
3. Il ricorso va dichiarati inammissibile, per l’evidente genericità e la
manifesta infondatezza dei motivi che lo sorreggono, in quanto la corte
territoriale ha correttamente individuato nella gravità dei fatti e nella
mancanza di elementi positivi da valutare„ l’ostacolo alla concessione
delle invocate circostanze ex art. 62 bis, c.p., facendo, pertanto, corretto
uso dei criteri fissati dall’art. 133, c.p., conformemente all’orientamento
dominante nella giurisprudenza di legittimità, che giustifica il diniego
delle attenuanti generiche anche solo sulla base della gravità della
condotta illecita posta in essere (cfr., ex plurimis, Cassazione penale,
sez. IV, 28/05/2013, n. 24172; Cass., sez. III, 23/04/2013, n. 23055,
rv. 256172).
4.

Alla dichiarazione di inammissibilità, segue la condanna della

ricorrente, ai sensi dell’art. 616, c.p.p., al pagamento delle spese del
procedimento e della somma di euro 2000,00 a favore della cassa delle
ammende, tenuto conto della circostanza che l’evidente inammissibilità
dei motivi di impugnazione, non consente di ritenere quest’ultima
immune da colpa nella determinazione delle evidenziate ragioni di
inammissibilità (cfr. Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento
delle spese processuali e della somma di euro 2000,00 in favore della
cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 24.1.2018.

commesso in danno di Carini Nicolò, in rubrica ascrittole.

Il Consi
re Estensore

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