Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 17461 del 27/02/2018


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 17461 Anno 2018
Presidente: SARNO GIULIO
Relatore: CENTONZE ALESSANDRO

SENTENZA

Sul ricorso proposto da:
1) Montagnese Sandro, nato 1’01/11/1963;

Avverso il decreto emesso il 29/05/2017 dal Tribunale di sorveglianza di
Trieste;

Sentita la relazione fatta dal Consigliere dott. Alessandro Centonze;

Lette le conclusioni del Procuratore generale, in persona della dott.ssa
Marilia Di Nardo, che ha concluso per l’annullamento con rinvio
dell’ordinanza impugnata;

Data Udienza: 27/02/2018

RILEVATO IN FATTO

1.

Con l’ordinanza in epigrafe il Tribunale di sorveglianza di Trieste

dichiarava inammissibile l’impugnazione avverso il provvedimento emesso dal
Magistrato di sorveglianza di Udine il 10/04/2017, con cui era stato respinto il
reclamo proposto avverso la sanzione disciplinare dell’esclusione dall’attività in
comune, adottato nei confronti di Sandro Montagnese.
La declaratoria di inammissibilità veniva pronunciata dal Tribunale di

conseguenza del fatto che il reclamo era stato proposto da un difensore «privo di
mandato ad hoc».

2. Avverso tale ordinanza Sandro Montagnese, a mezzo dell’avv. Roberto
Michelutti, ricorreva per cassazione, deducendo due motivi di ricorso.
Con il primo motivo si deduceva la violazione di legge del provvedimento
impugnato, conseguente al fatto che l’assenza di apposito mandato del difensore
di Montagnese era smentita dalla circostanza che nel decreto di fissazione
dell’udienza del 29/05/2017, celebrata davanti al Tribunale di sorveglianza di
Trieste, si dava atto della nomina, quale difensore di fiducia, dell’avv. Roberto
Michelutti.
Con il secondo motivo si deducevano violazione di legge e vizio di
motivazione dell’ordinanza impugnata, conseguenti al fatto che la decisione in
esame risultava sprovvista di un percorso argomentativo che desse
adeguatamente conto dei presupposti legittimanti l’irrogazione della sanzione
disciplinare nei confronti di Montagnese da parte del Consiglio di disciplina della
Casa circondariale di Udine.
Queste ragioni imponevano l’annullamento dell’ordinanza impugnata.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso proposto da Sandro Montagnese è fondato, in accoglimento del
primo motivo di ricorso, nei termini di seguito indicati.

2. Osserva il Collegio che costituisce un dato incontroverso quello secondo
cui, nel procedimento di sorveglianza conclusosi con la declaratoria di
inammissibilità impugnata, risultava nominato, quale difensore di fiducia di
Sandro Montagnese, l’avv. Roberto Michelutti, al quale il provvedimento in
esame veniva ritualmente notificato 1’01/06/2017.

2

sorveglianza di Trieste, ai sensi degli artt. 666 e 678 cod. proc. pen., in

Ne discende che il Presidente del Tribunale di sorveglianza di Trieste, nel
caso di specie, non poteva adottare la declaratoria di inammissibilità prevista
dall’art. 666, comma 2, cod. proc. pen.
Infatti, la dichiarazione di inammissibilità, disciplinata dall’art. 666, comma
2, cod. proc. pen., è ammessa soltanto in presenza di condizioni processuali
tassative, non riscontrabili nel caso in esame, in presenza delle quali è legittima
l’emissione del provvedimento e la deroga alla regola del contraddittorio
garantito dal procedimento in camera di consiglio (Sez. 1, n. 24433 del

Borachuk, Rv. 261662).

3. Resta assorbita nel motivo di accoglimento la residua doglianza, relativa
all’illegittimità della sanzione disciplinare irrogata a Montagnese, postulando il
vaglio di tale censura la corretta instaurazione del procedimento di sorveglianza
davanti al Trieste di sorveglianza di Trieste, che, per le ragioni che si sono
esposte nel paragrafo precedente, deve essere esclusa.

4.

Queste considerazioni impongono l’annullamento senza rinvio del

provvedimento impugnato, cui consegue la trasmissione degli atti al Tribunale di
sorveglianza di Trieste.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio l’ordinanza impugnata e dispone la trasmissione degli
atti al Tribunale di sorveglianza di Trieste.
Così deciso il 27/02/2018.

29/04/2015, Masalmeh, Rv. 263970; Sez. 1, n. 53017 del 02/12/2014,

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