Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 17410 del 17/01/2018


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 17410 Anno 2018
Presidente: PICCIALLI PATRIZIA
Relatore: BELLINI UGO

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
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BARONCHELLI FLAVIO nato il 02/12/1991 a NOVARA
nel procedimento a carico di quest’ultimo

avverso l’ordinanza del 01106/2017 del TRIBUNALE di NOVARA
sentita la relazione svolta dal Consigliere UGO BELLINI;

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Data Udienza: 17/01/2018

RITENUTO IN FATTO

1.

Ricorre dinanzi al Supremo Collegio Baronchelli Flavio tramite il

proprio difensore di fiducia il quale, premesso di avere acquisito notizia
tardiva della pronuncia di decreto penale di condanna emesso nei suoi
confronti dal Tribunale di Novara per il reato di guida in stato di alterazione
per l’assunzione i sostanze stupefacenti, che non aveva mai avuto effettiva

presso lo studio del difensore (di ufficio) in cui lo stesso aveva eletto
domicilio, denunciava violazione di legge e vizio motivazionale del
provvedimento

del giudice di Firenze il quale aveva dichiarato la

inammissibilità per tardività della opposizione proposta, sul presupposto
che lo stesso aveva avuto conoscenza legale dell’atto in virtù della suddetta
notifica.
2. Il ricorrente deduceva preliminarmente mancanza di notifica laddove il
ricorso risultava notificato al solo difensore in proprio, in subordine
deduceva violazione di legge in relazione al mancato riconoscimento delle
condizioni per la rimessione in termini in quanto, a fronte di notifica
eseguita al solo difensore, il destinatario aveva avuto effettiva conoscenza
del provvedimento esclusivamente in data 18.4.2017 quanto l’atto gli era
stato spedito tramite raccomandata presso la comunità ove risultava
inserito.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.1 motivi di ricorso non sono fondati e il ricorso deve essere respinto.
Il principale motivo di ricorso è infondato in quanto dall’esame del fascicolo
processuale, consentito nel caso in specie in ragione della natura
processuale del vizio denunciato, risulta tanto la elezione di domicilio
dell’indagato presso lo studio dell’avv.to Ranghino in Modena, sia la
intervenuta notifica del decreto al difensore domiciliatario. Di talchè la
notifica del decreto penale di condanna deve ritenersi validamente
effettuata presso lo studio del difensore dell’imputato.

2. Quanto poi alla richiesta di restituzione in termini risulta
assolutamente improponibile in questa sede, laddove l’art.175 IV comma
cod.proc.pen. incardina la competenza a provvedere nel giudice che
procede al tempo della presentazione della stessa.

1

conoscenza del procedimento laddove le notifiche erano state eseguite

2.1 Nel caso in specie i(‘Baronchelli si è limitato ad adire il Tribunale di
Novara ai sensi del’art.461 cod.proc.pen. proponendo opposizione avverso
il decreto penale di condanna, ma non formulando alcuna richiesta di
remissione in termini entro il termine perentorio indicato al comma 2 bis
della suddetta disposizione e, pertanto, la istanza di rimessione nel
termine non può essere formulata per la prima volta dinanzi al giudice di
legittimità con il ricorso previsto avverso la ordinanza che pronuncia la

3. Al rigetto del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento
delle spese processuali.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 17.1.2018.

Il consigliere estensore
Ugo Bellini –

Il Presidente
Patripa

inammissibilità dell’opposizione (art.461 co.VI cod.proc.pen.).

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