Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 17077 del 08/02/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 17077 Anno 2018
Presidente: TARDIO ANGELA
Relatore: APRILE STEFANO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
ALVARO CARBONE ANGELO nato il 05/09/1971 a COLLIANO

avverso l’ord nanza del 27/03/2017 del TRIBUNALE di SALERNO
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere STEFANO APRILE;

Data Udienza: 08/02/2018

RITENUTO IN FATI-0 E IN DIRITTO

Il Tribunale di SALERNO, in funzione di giudice dell’esecuzione, con ordinanza in data 27/03/2017,
accoglieva la richiesta di revoca del beneficio dell’indulto concesso a CARBONE ALVARO ANGELO
con ordinanza della Corte d’assise di appello di Salerno in data 26.11.2016.
Propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo la violazione di legge e vizio di motivazione
con riferimento alla disposta revoca, denunciando la mancata notificazione della richiesta del PM,
nonché l’insussistenza del presupposto per procedere alla revoca tenuto conto che la condanna
sopraggiunta applicava una pena di soli due anni di reclusione.
Il ricorso è infondato:
fissazione dell’udienza camerale;
– la pena di anni due di reclusione, inflitta con la sentenza della Corte d’appello di Salerno del
3.12.2013, costituisce, per espressa disposizione di legge, causa di revoca dell’indulto, poiché non
inferiore a due anni di reclusione.
Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 c.p.p., valutati i profili di colpa nella determinazione della
causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento
della somma, che ritiene equa, di euro duemila a favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di euro duemila alla cassa delle ammende.

Il Presidente
ANGELA TARDIO

– la richiesta di revoca del beneficio è stata puntualmente posta a conoscenza del ricorrente con la

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